Nocerina: oggi dibattimento per la vicenda “fondi neri”

E’ in programma oggi il dibattimento in sede di giustizia sportiva, relativo alla pioggia di deferimenti a carico di ex tesserati dell’Asg Nocerina 1910, per la corresponsione di emolumenti “in nero” dal 2009 al 2011. Il procedimento fa leva sulle risultanze dell’ormai famosa operazione “Nuceria”, condotta dalla Guardia di Finanza di Salerno, che tra dicembre 2013 e gennaio 2014 portò all’arresto dell’ex patron rossonero Giovanni Citarella, di suo fratello Christian e del cognato di quest’ultimo Alfonso Faiella, dirigenti del club di via Alveo Santa Croce. Coinvolti altri 68 ex tesserati e l’agente di un calciatore, destinatari di assegni per circa 2milioni e 200mila euro. Dei 71 deferiti, 37 si sono avvalsi dell’articolo 32 sexies del Codice di Giustizia Sportiva, che ha permesso loro di patteggiare le rispettive pene con la Procura Federale, come da comunicati emessi il 18 maggio, il 23 giugno, il 10 luglio e il 27 luglio di quest’anno. Tra i tesserati già giudicati, diverse sono state le sanzioni pesanti: Giovanni Cavallaro (5 mesi di squalifica e 50mila euro di ammenda); Gigi Castaldo (4 mesi e 24mila euro); Riccardo Bolzan, Alessandro Bruno, Roberto Di Maio, Piergraziano Gori e Marco Pomante (3 mesi e 10 giorni e 13.300 euro); Gaetano Auteri (80 giorni e 16.660 euro). Mancano dunque all’appello dei tribunali sportivi i fratelli Citarella, Faiella e 31 ex tesserati, ritenuti destinatari di assegni per somme che vanno da 5.500 euro a circa 69mila euro. La lista comprende gli allenatori Padalino, Ussia, Cassia e Pastore, il preparatore dei portieri Gentili, il masseur Grassi, il magazziniere Oliva, i dirigenti Iovino e Pica. Ma pure i calciatori Magliocco, Pepe, Petrilli, Borrelli, Tomacelli, Rana, Iannelli, Perricone, Margarita, Giuliano, Franzese, Olorunleke, Pignatta, Guarro, Cuomo, Marsili, Aquino, Giraldi, Riccio, Babatunde e Serrapica, qualcuno ormai a fine attività, altri sparsi tra campionati che vanno dalla Promozione ai professionisti. Stando alle cifre emerse dall’ordinanza del Gip del Tribunale di Nocera, datata 23 dicembre 2013, gli atleti a rischio di sanzioni più pesanti sembrerebbero essere Serrapica (oggi al Fc Sorrento in Eccellenza Campania), Babatunde (Saronno, Eccellenza Lombardia) e Riccio (Virtus Francavilla, Serie D). Particolare il caso di Giraldi, il cui trasferimento dal Picerno al Città di Nocera è stato sospeso proprio nell’attesa di conoscere le sanzioni disciplinari a suo carico. Nel novero degli atleti coinvolti figura purtroppo anche il compianto Andrea Servi, difensore della Nocerina nell’anno della storica promozione in Serie B, scomparso il 22 agosto del 2013, a soli 29 anni, a causa di un cancro ai polmoni.