Nocerina, missione salvezza con trasferta in Sicilia

Gelata domenica scorsa, la Nocerina pensa ora a Barcellona, nel senso di Pozzo di Gotto per incrociare l’Igea Virtus. Una battuta ogni tanto fa bene, la salvezza è vicina, non bisogna distrarsi ma neanche drammatizzare. Ripresa degli allenamenti per la Nocerina, che questo pomeriggio si è ritrovata sul campo di Piedimonte per cancellare le scorie della sconfitta contro il Gela. Assente Giorgio ma per un buon motivo, nelle prossime ore è atteso l’ultimo ok specialistico per il ritorno in gara agonistica vera con tanto di mascherina. Si è rivisto Coulibaly, assente da un’enormità dal terreno di gioco. Ha cominciato a correre, insieme a Califano e De Feo, che hanno svolto lavoro differenziato. Riposo precauzionale per Salto, che da qualche settimana convive con qualche acciacco che ne limita le prestazioni, scese di standard per questo motivo. Domani doppia seduta di allenamento sul sintetico di Pucciano. A proposito di campo, la Nocerina sta pensando seriamente all’addio anticipato all’uso del San Francesco per le gare interne, che comunque sarebbe avvenuto causa lavori Universiadi a fine marzo. Si cercano soluzioni alternative immediate per il 24 febbraio e per il 3 marzo, gare rispettivamente contro Portici e Troina, doppia consecutiva casalinga dal peso fondamentale per l’accelerata salvezza e pertanto da giocare su un campo che riesca a far giocar la Nocerina secondo caratteristiche pregnanti, senza cioè dover far conti con zolle particolari o buche addirittura. Contatti non positivi con Sarno, altra struttura alle prese con lavori. Per le due partite in questione, si ipotizza allora il Liguori di Torre del Greco, visto che la Turris giocherà in trasferta in entrambe le occasioni. Intanto, sotto con l’Igea. Un problema 2000 da risolvere, visto che andrà in squalifica per cumulo di ammonizioni Vuolo. Alternative difensive non ve ne sono, Petillo è considerato acerbo, anche se oggi s’è allenato col gruppo assieme a Chiancone junior. Il 2000 va piazzato dunque altrove, quasi certamente in attacco, scegliendo tra Capaccio e Cicalese.  Nelle prossime ore, infine, il vice capitano Caso potrebbe, in conferenza stampa, spiegare meglio il senso di certe sue dichiarazioni rese domenica a caldo, parole che non sono piaciute al presidente in particolare.