Nocerina e Bisceglie si contendono un super-bomber

foto sito ufficiale Unicusano Fondi

Una vagonata di gol nella scorsa stagione, l’invidiabile primato di aver sempre concluso in doppia cifra tutte le annate disputate in Serie D e ora è l’oggetto del desiderio di un bel po’ di compagini del massimo campionato dilettantistico nazionale.

L’identikit porta dritti a Giuseppe Meloni, centravanti classe 1985 che ha una gran voglia di cancellare la parentesi negativa di Campodarsego. Era approdato in Veneto dopo l’eccezionale annata scorsa, con la maglia dell’Unicusano Fondi, ma tra le file della formazione euganea ha collezionato il magro bottino di un solo gol in 5 presenze.

Meloni ha risolto consensualmente il rapporto col Campodarsego a fine ottobre e da un paio di settimane il cellulare del suo procuratore ha raggiunto temperature da “altoforno”. Lunga fila di “spasimanti” per il bomber nuorese, che nelle esperienze in Serie D precedenti a quella di Fondi ha sempre lasciato: 24 gol con l’Arzachena (2008-09), 22 alla Torres (2012-13), 16 al Savoia (2013-14) e 19 all’Akragas (2014-15).

Tra le pretendenti, stando alle ultime indiscrezioni, ci sarebbero Nocerina e Bisceglie ad essere più insistenti. Le “serenate” al bomber dal club molosso erano iniziate la scorsa estate, prima della netta virata su Daniele Nohman, che a Fondi ha fatto da vice di Meloni. I contatti sono ripresi negli ultimi giorni e, a quanto pare, per la prossima settimana è fissata una chiacchierata col diesse rossonero Di Bari.

La concorrenza è agguerrita. Il Bisceglie, come la Nocerina, punta dritto alla Lega Pro e un colpaccio come Meloni farebbe impennare ulteriormente le quotazioni di una squadra che figura già tra le principali pretendenti al salto diretto tra i professionisti. Occorrono argomenti molto molto convincenti, con la consapevolezza pure che un’eventuale fumata bianca nella trattativa potrebbe aprire le porte ad un addio anticipato di uno tra lo stesso Daniele Nohman e Mimmo Girardi, con quest’ultimo che ha saputo lasciare il segno più volte rispetto al compagno di reparto nella prima metà di stagione rossonera.