Nocerina, dietro l’angolo ci sarebbe Cavallaro, troppe voci in giro ma…

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Ormai è una voce che circola da tre settimane. Forse la sconfitta di Altamura può trasformarla in realtà. Forse. Giovanni Cavallaro, secondo alcuni, potrebbe incontrare nuovamente il presidente Maiorino, stavolta non per la vertenza. Maiorino, sempre secondo alcuni, da tempo pensa a lui per la panchina della Nocerina, anche se Cavallaro non ha ancora il patentino da allenatore, che otterrà solamente il mese prossimo, dopo aver terminato il corso in quel di Villaricca. Cavallaro, con le sue amicizie, avrebbe già pronto qualche rinforzo, partendo dall’attaccante. Ma la questione, messa in questi termini, onestamente sarebbe di difficile comprensione ed evoluzione. Nello Di Costanzo non ha alcuna intenzione di dimettersi nel caso gli fosse chiesto di farlo, la classifica è in linea col programma iniziale di salvezza, di anno zero e di dichiarazioni inizialmente condivise col patron per poi essere smentite dallo stesso domenica scorsa, quando abolì la parola salvezza nel post partita con la Gelbison. Insomma Maiorino per prendere Cavallaro dovrebbe esonerare Di Costanzo, una scelta stranissima a tutti gli effetti, dopo il corteggiamento nei confronti del tecnico di Acerra durato due mesi e passa. Maiorino chiamò inizialmente Di Costanzo per una D di alta quota, scesa a D di salvezza dopo, appunto, un paio di mesi. Di Costanzo, titubante per quasi tutto luglio, accettò solo a patto che Maiorino dichiarasse con franchezza alla piazza gli obiettivi in conferenza stampa, cosa che avvenne lo scorso 26 luglio. Di Costanzo, con una squadra non all’altezza del girone e pur sbagliando qualcosa, in primis l’accettare un centravanti preso tramite immagini e racconti, i punti che doveva fare fin qui li ha fatti, in mezzo ad una marasma organizzativo, ad allenamenti solo di mattina e altro ancora. Ma a volte, il calcio…Ristabiliamo per un attimo la coerenza. L’anno zero era l’anno scorso, condotto brillantemente in porto da Chiancone e Viscido. L’anno di transizione deve essere quello in corso. Solo in questo modo potranno venire a galla gli errori, ridando appunto coerenza ai fatti e gli eventi. Fatti, punti e coerenza dicono Di Costanzo ancora.