Nocerina: dalla periferia del mondo, al rientro, storia di Coulibaly

Dalla periferia del mondo a quella di una città, la vita non è una scampagnata, e il Nero lo sa.Dimmi dove si va a dormire, dimmi dove si va a finire. La canzone di De Gregori ma anche la storia di Kassoum Coulibaly, l’ivoriano di anni 21, centrocampista della Nocerina, che sogna di diventare calcisticamente come Pogba e intanto ha un cognome che assomiglia al difensore del Napoli, che inizia con K e con C. Altra canzone, domani è un altro giorno. E domani, forse si vedrà di nuovo Coulibaly in campo, nell’amichevole in mattinata a Nola contro la squadra di patron De Lucia, proprio lui, l’ex portiere rossonero che mandò a sbattere i sogni di nuova B beccando un gol a Latina da Barraco, su un tiro scagliato quasi dal campo accanto. Kassoum, che ha perso da ragazzo padre e madre e che in patria ha solo sorelle e fratelli, arrivò da clandestino, sbarcò in Calabria il 25 febbraio 2017, poi fu smistato al centro di accoglienza di Olevano sul Tusciano, dove ancora oggi vive e aspetta il compagno di squadra Giorgio, che arriva da Campagna e gli dà uno strappo fino a Nocera. Il responsabile del centro si chiama Fiorentino Reppuccia, il caso ha voluto che fosse anche il presidente dell’Ebolitana che ora è scomparsa. Nella Primavera del 2017, Coulibaly gli dice che vorrebbe giocare a calcio, come faceva in patria prima che gli morisse il papà. Si allena con la squadra che vince l’Eccellenza ma i documenti non sono ancora in regola e lui in campo non scende. L’anno scorso, invece, il mondo del calcio gli ha aperto le porte, 26 partite in D con l’Ebolitana, che retrocede e scompare. Estate 2018, lo prende la Nocerina, gioca le prime partite in campionato, è simpatico a tutti, ma poi si ferma per un problema alla tibia. Domani, anche per spiccioli di partita, potrebbe finalmente rientrare, con la speranza di mettere assieme qualche presenza in campionato nell’ultimo tratto della stagione. Nola-Nocerina forse con lui ma di sicuro senza Riccio, Festa, Odierna, Salto e Simonetti fermi ai box. Di Branchi e Di Martino si sono auto-perse le tracce, inducendo Chiancone e Viscido ad allargare la prima squadra ai vari Petillo, Cicalese, Di Perna, Rispoli e Chiancone junior. A proposito di ragazzini, domani pomeriggio a Siano, recupero di campionato Juniores col Francavilla, anche qui c’è un ragazzino dal colore diverso in attesa di rientro, pure lei viene da Eboli e si chiama Cheem Vassallo.