Nocerina-Bitonto 0-2, i padroni di casa sbagliano tutto quello che possono

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«Seduto in quel caffè io non pensavo a te guardavo il mondo che girava intorno a me». Giornale radio, oggi 29 settembre, Nocerina-Bitonto 0-2

Avete presente quando uno sbaglia tutto quel che c’è da sbagliare, penso di sì, avete presente. Di Costanzo sbaglia formazione. Presenta un 4-2-3-1 privo di senso. Con Ciampi terzino destro, con la scelta di due centrocampisti esperti e di conseguenza la necessità di far giocare Sorgente prima punta, sacrificando i presunti bomber…Poziello sbaglia invece il rigore del possibile vantaggio, concesso per atterramento di Sorgente, messo in moto da un errore di Montrone, da parte del portiere Figliola. E qui sbaglia l’intera panchina della Nocerina nella gestione di minuti importanti. C’è Di Lollo a terra infortunato, meglio farlo accomodare fuori e tirare alla svelta il rigore. Invece no, passano troppi minuti, Poziello forse si innervosisce e tira dagli undici metri facendo un comodo passaggio a Figliola. Anche il Bitonto sbaglia qualcosa. Nel giorno in cui Taurino poteva rischiare il posto – in tribuna c’era visibile Feola – il 3-5-2 canonico pugliese ha il possesso palla ma a ritmi lentissimi, insomma al ritmo Marsili per essere chiari. Pesano le assenze di Lattanzio, Biasion e Vacca ma forse è l’andazzo generale pugliese di inizio stagione a non essere lineare.

Turitto che di nome fa Onofrio è l’unico a movimentare la scena, s’avvicina al gol con un’azione nata da un tiro che s’era autofatto in faccia l’altro ex Lomasto. Nel finale di un primo tempo dignitoso, la Nocerina non fa altro che attuare una tattica precisa, tutti dietro la linea della palla, lanci lunghissimi sul centravanti e che dio ce la mandi buona

Nella ripresa, il Bitonto decide che sta partita bisogna finirla in modo diverso. Tre minuti e buonanotte al secchio, partendo da disimpegni errati di chi ha più esperienza di altri. Cosimo Francesco Patierno, che diventerà di giornata il padreterno, si fa trovare pronto e solo sul cross assassino di Gagliardi, di testa fa centro contro difesa schierata. Il Bitonto governa, la Nocerina sparisce dal campo e si rifà viva solo al 25′, punizione di Carrotta all’incrocio, perfetto l’intervento di Figliola in risposta. Alla mezz’ora Patierno coglie la traversa a sua insaputa, tirando da distanza siderale. Lava c’è dal primo minuto della ripresa ma si vede pochissimo. Ma al peggio non c’è fine, quando entra Bamba, il Bitonto è come se avesse un uomo in più. Nel finale Leone fa come Figliola. Provoca un rigore, atterrando Patierno, sfuggito a Campanella. Solo che Patierno è diverso da Poziello. Lo segna.