Nocera Unita: un nome, una doppia appartenza

Per modificare la denominazione del comune occorre sentire le popolazioni interessate, con l’obbligo quindi, per le Regioni a statuto ordinario, di procedere a tal fine mediante referendum. Lo ha stabilito la Consulta, con la sentenza n. 237 dell’8 luglio 2004, estendendo alla fattispecie in esame il consolidato principio secondo cui sussiste l’obbligo del referendum in capo alla regione che intenda istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni. Allora i Referendum saranno due? Una sorta di Referendum day? Sembrerebbe di sì, almeno stando alle recenti novità emerse dal primo cittadino di Nocera Superiore in merito alla decisione di costituire un comitato scientifico internazionale per cambiare la denominazione della città da Nocera Superiore a Nuceria. Diverso è ovviamente il referendum che sta a cuore al Comitato Pro Referendum, quello che porterebbe i cittadini a pronunciarsi sulla fusione. E allora perchè non dare ai cittadini la possibilità di esprimersi, nello stesso giorno, anche sulla fusione tra le due città per dar vita alla nuova Nuceria? Attenzione ai particolari. Secondo lo Statuto del Comune di Nocera Inferiore, nelle premesse, la città in questione si sente legittimamente erede dell’antica Nuceria Alfaterna. Traduzione: se passa il cambiamento del nome di Nocera Superiore in Nuceria per referendum, per la Regione, chiamata a deliberare sul risultato eventualmente favorevole al punti di vista del sindaco, sorge un problema notevole, Nuceria appartiene per statuto anche a Nocera Inferiore. Sarebbe il caso di evitare una disputa. Sarebbe il caso di guardare oltre, cioè alla vera sostanza che si chiama fusione e non alla forma riguardante il semplice cambiamento del nome.