Le prese di posizione a favore di una sola Nocera sono state nel recente passato tante, anche di massimo livello politico-istituzionale. Ecco ad esempio quella di Aldo Di Vito, sindaco di Nocera Inferiore dal 1997 al 2001: «Lanciai l’idea che fu accolta con entusiasmo anche dalla stessa Curia con la quale organizzammo una grande manifestazione pubblica. Nocera è la seconda città dell’intera provincia, in termini di estensione, e l’unificazione si inserisce bene nell’ottica di un moderno federalismo. Io vedo solo vantaggi: a partire dagli insediamenti produttivi unici, all’ abbattimento dei costi della politica». Più cauto, ma per niente contrario, fu il primo cittadino di Nocera Superiore del tempo, il compianto Giuseppe Salvi, come da dichiarazioni rilasciate ai giornali: «Durante il mio sindacato l’argomento fu sì trattato ma in modo superficiale. Credo che prima di parlarne occorra fare chiarezza sul versante politico amministrativo dei due comuni. Occorre una stabilità economica altrimenti si rischia di fare una semplice sommatoria. Un discorso di prospettiva che deve tener conto dell’attuale realtà urbana. In linea di massima sarei d’accordo ma si deve lavorare nell’attualità per la prospettiva». In giunta con Salvi, all’epoca, ci furono importanti pronunciamenti verso la fusione, anche da chi era più vicini in assoluto al primo cittadino. Poi tutto decadde, il dialogo tra i sindaci delle due realtà tornò con l’asse Manlio Torquato-Gaetano Montalbano. Il procedere assieme verso il referendum sfumò in extremis, con legittimo cambio di prospettiva da parte di Montalbano, il primo in ordine tempo, nella storia moderna dei due comuni, ad aver maturato sia l’esperienza da consigliere comunale di Nocera Inferiore che da sindaco di Nocera Superiore. A livello di atti concreti compiuti, l’unico resta quello del comune di Nocera Inferiore. La delibera fusione del Consiglio Comunale del 2013. Nocera Superiore non fece altrettanto, ma secondo quel che si deduce da testimonianze di amministratori dell’epoca, la delibera era già pronta: fu riposta in extremis nel cassetto. Infine curiosità sugli statuti attualmente vigenti nei due Comuni: in quello di Nocera Inferiore si fa esplicito riferimento all’origine storico-geografico da Nuceria Alfaterna, tale riferimento manca invece in quello di Nocera Superiore, approvato nel 2000, dove Nuceria è citata soltanto come insegna nello stemma. Magari un giorno sarà tempo di statuto unico e onnicomprensivo.

