Circa un anno fa, dalle nostre parti, il presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali, Giuliano Volpe, sostenne il “contesto unitario” della nostra terra. Giusto riproporre quell’intervento, per rafforzare l’idea di possibile fusione partendo dai beni che caratterizzano questa comunità: “A Nocera inferiore per presentare il mio libro. grazie alla cortesia dei miei ospiti Annamaria Barbato Ricci, al presidente del Rotary Basilio Firmiani, alla collega Anna Maria Ieraci Bio e ad alcuni giovani studiosi storici e archeologi, ho potuto avere il piacere di conoscere alcuni dei tanti straordinari monumenti di Nocera (sia Superiore sia Inferiore: ma il contesto è assolutamente unitario, prescindendo da tali divisioni amministrative; anzi uno dei problemi della mancata valorizzazione di tale patrimonio sta anche in queste separazioni e incomprensibili contrapposizioni locali). A partire dal meraviglioso battistero paleocristiano, uno dei meglio conservati al mondo! Peccato che non si conosca ancora la cattedrale al quale il battistero era annesso e l’intero complesso episcopale: ci sarebbe spazio per un grande progetto di ricerche. Impressionante la visita nei cunicoli dell’anfiteatro, perfettamente conservato a vari metri sotto un gruppo di edifici di età medievale-moderna sviluppatisi al di sopra, che in parte sfruttano l’edificio antico come cantine. E poi il convento francescano di santa Maria degli Angeli con il bellissimo chiostro affrescato e le biblioteche. A Nocera Inferiore lo straordinario castello, ridotto a rudere e assai poco valorizzato (meritoria l’attività di un’associazione di giovani , ‘Ridiamo vita al Castello’ che sarebbe bello vedere come gestore di questo monumento), lo straordinario Convento di Sant’Anna con splendidi affreschi e cicli pittorici. E’ un vero peccato che un complesso culturale di tale importanza, a pochi chilometri da Pompei e Paestum e dalla costa, cioè da aree frequentate di milioni di turisti, abbia così pochi visitatori. Serve un progetto di valorizzazione (ma anche di ricerca, di restauri, di tutela paesaggistica, e di gestione) all’altezza di un grande patrimonio culturale tutto ancora da conoscere”.

