Nocera Unica: Barbieri fa il punto della situazione a livello nazionale

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Antonello Barbieri, Presidente Fusione Comuni Coordinamento Nazionale (FCCN), fa il punto della situazione a livello nazionale prendendo spunto dalla strettissima attualità chiamata Lecco: ” Le fusioni tra Comuni sono semplicemente una opportunità che i territori ed i cittadini che li popolano, dovrebbero conoscere per poi decidere, senza obblighi e senza pressioni esterne od interne, di cogliere o di non cogliere. Può sembrare persino banale ma, le esperienze dei comitati e delle associazioni che hanno creduto e credono in questa, rivoluzione dal basso, raccontano una realtà radicalmente diversa. La stragrande maggioranza dei cittadini italiani, amministratori locali compresi, non conosce l’istituto della fusione tra Comuni, non ne conosce le modalità attuative, non ne conosce le potenzialità, non  conosce l’esistenza della legge dello Stato che le prevede e conseguentemente non conosce le premialità che la norma stabilisce”. Barbieri si sofferma su un altro aspetto: “Le differenze tra regioni, che peraltro, detengono la competenza esclusiva in tema di fusioni è imbarazzante, Emilia Romagna e Trentino su tutte, ma anche il Piemonte, la Toscana e la Lombardia le incentivano sia per l’aspetto burocratico che per quello economico, altre le ignorano completamente, altre ancora le subiscono con malcelato disappunto. nche tra i partiti la confusione regna sovrana, conseguenza di una evidente superficialità di approccio, quando c’è.  Altrettanto incomprensibile l’atteggiamento ondivago di chi da sempre sostiene l’eccessivo trasferimento di risorse locali allo Stato centrale e poi, quando c’è l’occasione di invertire il “flusso” in molti casi si arrocca su posizioni pseudo identitarie. Per questo ripetiamo ad ogni occasione che è il tempo  di affrontare l’argomento, sono i cittadini, attraverso il referendum previsto dalla legge, ad avere l’ultima parola. Ora ci sono risorse certe, significative risorse in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei cittadini. Ora possiamo, i cittadini possono, decidere liberamente se unirci e con chi, senza obblighi e senza imposizioni.L’esperienza mi porta ad affermare che su questo tema i cittadini, se adeguatamente informati e coinvolti, si pongono rapidamente su posizioni molto, ma molto, “più avanti” di quanto gli stessi promotori riescano ad immaginare. Avete l’occasione di migliorare davvero la vita dei cittadini”. La testimonianza di Barbieri ovviamente calza alla perfezione anche per la nuova Nuceria, realtà che il presidente già conosce e incoraggia ad unirsi al processo virtuoso della fusione, sempre nel rispetto del volere dei cittadini.