Si terrà il 27 maggio il referendum consultivo sulla fusione tra 3 comuni della Valchiusella, Alice Superiore, Lugnacco e Pecco, già approvata dal consiglio regionale del Piemonte. In caso di vittoria del Sì, quello di Val di Chy, oltre a essere il più popoloso della valle, sarà il primo Comune della Città metropolitana di Torino nato in seguito a una fusione. Il referendum, come è noto, non prevede quorum: per l’approvazione delle fusione sì dovrà superare la quota del 50% più uno dei votanti. La Giunta della Regione Emilia Romagna, invece, ha approvato tre nuovi progetti di legge riguardanti Castenaso e Granarolo nell’Emilia nel bolognese, Berra e Ro nonché Formignana e Tresigallo. Ora il passaggio in Assemblea legislativa per l’indizione di un referendum consultivo tra i residenti, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico. Insomma si va avanti, dappertutto. Anche Nuceria ha l’intenzione di andare avanti. La fusione piace, non solo agli abitanti di Nocera Inferiore, che non hanno smania di annessione, ma anche a tanti cittadini di Nocera Superiore, al di là delle polemiche provocate ad arte, tipo la sorta di fake news diffusa sul bilancio di Nocera Inferiore (niente affatto disastrato) per indurre a pensare all’annessione o al pagamento di tributi elevati. L’operazione-verità va oltre gli ostacoli e cerca il confronto vero: magari quello del referendum, dove tutti avrebbero possibilità di scelta.

