RICEVIAMO DA MARCO ALBANI E PUBBLICHIAMO
La Magistratura non ha un limite di tempo per emettere una sentenza. Ecco il perché del protrarsi di calvario giudiziari che spesso vedono minori messi in attesa. Comprendo l’enorme carico di lavoro dei Magistrati del Tribunale di Nocera Inferiore, ma la carenza di organico non può ricadere sui cittadini. Questa situazione si protrae da anni, e la responsabilità é solo delle istituzioni che non si attivano in modo significativo per soddisfare la carenza di organico. La festa del Papà dovrebbe essere una giornata di gioia, ed invece molti Papà Separati, la trascorrono lontano dai propri figli. Mi chiedo un giorno cosa dovremmo raccontare a loro. Rivolgo quindi la mia richiesta al Collegio Giudicante della Prima Sezione Civile di Nocera Inferiore, composto dai Magistrati Aurelia Cuomo, Jone Galasso e Simone Iannone di emettere in tempi celeri la sentenza che aspetto da mesi. Senza entrare nel merito della decisione, se lo ritengono opportuno, mi vietino di incontrare mio figlio in occasione della festa del Papa’. Sono loro a dover decidere, e lo facciano una volta per tutte. Nella sentenza ancora in vigore dovrei tenere mio figlio con me l’intera giornata, uso il condizionale, perché da mesi mi è negato di vederlo, e per questo motivo mi sono rivolto a loro. Mio figlio come tanti altri bambini non può continuare ad essere ” Orfani di un genitore vivo”. Quindi rivolgo l’invito ai Magistrati ed al Presidente del Tribunale Sergio Robustella, affinché si ponga fine a questo calvario. In base alle decisioni che mi auguro assumeranno nei primi giorni della prossima settimana, poi farò le mie valutazioni. Non si può tenere più in stallo una situazione gravissima come la mia, e purtroppo come quella di tanti altri Papà Separati.

