Sembrava tutto fatto e tutto certo, mancavano solo le firme, le basi per l’accordo strategico erano state poste a fine 2019. Invece adesso l’accordo Barilla-Petti sembra sia saltato, salvo ulteriori sorprese procederanno su strade separate il colosso emiliano e la realtà che nata a Nocera Superiore nel corso degli anni si è sviluppata al nord, soprattutto in Toscana. Le parti “hanno deciso consensualmente di non procedere al perfezionamento dell’accordo di partnership oggetto di comune valutazione nei mesi scorsi”, si legge in una nota congiunta. Una svolta inaspettata, dopo che lunedì 3 febbraio l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva dato il suo via libera all’operazione.
Italian Food, azienda di pomodoro della famiglia salernitana Petti con uno stabilimento a Venturina Terme (Livorno), con un fatturato intorno ai 62 milioni di euro, produce sia per il mercato del private label, sia una linea premium a marchio Petti di conserve, passate e polpe di pomodoro da materia prima al 100% coltivata in Toscana e lavorata a basse temperature. Il piano prevedeva l’acquisizione da parte di Barilla, già da tempo presente sul mercato dei sughi pronti col proprio marchio, del controllo esclusivo su Italian Food da realizzarsi in tre fasi successive. “Italian Food – si legge ancora nella nota – continuerà il proprio percorso di valorizzazione della filiera del pomodoro toscano. Barilla continuerà a valutare con interesse opportunità di sviluppo coerenti con il proprio core business”.

