Nocera Superiore, le preoccupazioni per lo stop all’accordo Barilla-Petti

Dopo le indiscrezioni della scorsa settimana, ora è ufficiale. Barilla non acquisirà più lo stabilimento delle conserve di pomodoro Petti di Venturina. L’annuncio è stato dato con poche righe contenute in una nota congiunta delle due società «Il Gruppo Barilla e Italian Food del gruppo Petti hanno deciso di non procedere al perfezionamento dell’accordo di partnership oggetto di comune valutazione nei mesi scorsi. Italian Food continuerà il proprio percorso di valorizzazione della filiera del pomodoro toscano. Barilla continuerà a valutare con interesse opportunità di sviluppo coerenti con il proprio core business».Italian Food fa capo al Gruppo Petti di Nocera Superiore,  ha un fatturato consolidato nell’ordine dei 250 milioni di euro. L’Antonio Petti fu Pasquale Spa (Apfp) con sede a Nocera Superiore, è guidata da Antonio Petti mentre al vertice dell’azienda di Venturina Terme c’è il figlio Pasquale. Il gruppo ha rilevato lo stabilimento toscano nel 1973 da Arrigoni e gradualmente dal confezionamento del pomodoro in semilavorato in fusti ha realizzato un cambio di pelle, sviluppando un importante capacità produttiva in grado di soddisfare direttamente i clienti italiani e internazionali con prodotto finito. Tanto che si è trasformato da azienda satellite del Gruppo a una nuova realtà imprenditoriale. L’anno di svolta è il 2006. Alle redini arriva Pasquale Petti che ne consolida la posizione come produttore per marchi terzi (private label). Produce solo da pomodoro toscano, per il 55% per private label internazionali e nel 2013 lancia la linea “Petti – Il pomodoro al centro”, garantendo trasparenza sulla filiera. I pomodori provengono solo da coltivazioni toscane. Nell’ultimo anno sulle linee ne sono stati lavorati 100mila tonnellate. Il marchio si è fatto spazio. In base ai dati Nielsen detiene il 5% del mercato, dietro ai colossi Mutti e Cirio. I sindacati sono rimasti perplessi per la mancata chiusura dell’accordo, che aveva avuto l’ok dell’antitrust. Ci sono in circolazione voci di improvvise mancanze di commesse.

Barilla Petti

Barilla non acquisirà più lo stabilimento delle conserve di pomodoro Petti di Venturina. L’annuncio è stato dato con poche righe contenute in una nota congiunta delle due società «Il Gruppo Barilla e Italian Food del gruppo Petti hanno deciso d,i non procedere al perfezionamento dell'accordo di partnership oggetto di comune valutazione nei mesi scorsi. Italian Food continuerà il proprio percorso di valorizzazione della filiera del pomodoro toscano. Barilla continuerà a valutare con interesse opportunità di sviluppo coerenti con il proprio core business». Ora si attende, ma le aspettative non prometto nulla di buono.

Gepostet von Confederazione Italiana Agricoltori Livorno am Dienstag, 18. Februar 2020