Un caso meritevole di attenzione emerge dal racconto della collega Luisa Trezza su La Città. Chiede giustizia Michela Arcangela Viscito, postina di 53anni di Nocera Superiore. È il 28 settembre 2018: la donna ha un forte diverbio sul luogo di lavoro. L’alterco con un altro dipendente di Poste Italiane la porta ad avere un infarto miocardico che i medici diagnosticano come sindrome di tako-tsubo, detta anche cardiomiopatia da stress. «I problemi risalgono a qualche giorno prima del 28 settembre – racconta la postina – era un martedì e per via del forte vento avevo chiesto di non uscire con il motorino bensì con l’auto. Dopo tante storie mi fu concesso l’utilizzo della vettura ma dopo meno di mezz’ora fui richiamata in sede, riuscendo a consegnare solo tre raccomandate. Il venerdì successivo – continua a raccontare la donna – lo stesso dipendente con cui ho avuto il primo alterco mi riconsegnò le stesse raccomandate del martedì e dinanzi alle mie rimostranze, supportate anche dai consigli del sindacato, l’uomo andò su tutte le furie, mi lanciò la posta in faccia, mandando a quel paese me e il sindacato».
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