Nocera Superiore, la battaglia senza fine di Marco Albani

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Faccio seguito alla precedente lettera aperta di lunedi 07 Ottobre da Voi cortesemente diffusa, per esprimere il mio profondo rammarico, non solo per il “Silenzio” da parte del Presidente del Tribunale Dott. Sergio Robustella, ma anche per porre alla Vostra attenzione quanto segue. Senza voler in alcun modo ledere gli interessi dei ricorrenti che nel processo riguardo l’incandidabilità di Alberico Gambino a Sindaco del Comune di Pagani, non posso esimermi dal porre l’attenzione sulla rapidità di chi era delegato a decidere, che in soli nove giorni ha esaminato una vicenda dagli aspetti molto complessi, emettendo ieri la sentenza.
Leggo nella sentenza che il Giudice delegato alla decisone è il Dott. Simone Iannone .
Lo stesso Giudice che da circa un mese ha nel cassetto, tutti gli atti relativi alla mia Vicenda Giudiziaria che voglio ricordare, riguarda la mia richiesta di poter finalmente sapere se mi si vuole concedere il diritto alla Bigenitorialita’. Diritto sancito per legge, o si vuole ancore privare lo scrivente di poter esercitare la responsabilità genitoriale di suo figlio, una bambino di circa cinque anni. Non conosco le dinamiche e le priorità del Tribunale di Nocera Inferiore, ma resto basito, lo ripeto ancora, dalla “ rapidità “ di emettere la sentenza dopo solo nove giorni. Certo, sara’ sicuramente piu’ importante dare seguito alla richiesta della Prefettura Di Salerno che ha chiesto la revoca di Alberico Gambino nella sua funzione di Sindaco di Pagani, che dare una risposta ad un semplice cittadino, padre separato che da anni lotta affinchè gli venga riconosciuto il sacrosanto diritto di poter crescere al pari della madre il suo figlioletto. Esistono dei protocolli, dei tempi di attesa, per tutti i “ comuni cittadini “ ma in questo caso si è proceduti in tempi record. In passato come a Vostra conoscenza sono dovuto ricorrere ad azioni di protesta anche all’ interno del
Tribunale, e probabilmente visto il “ Silenzio “ a seguito della mia precedente lettera aperta al Presidente del Tribunale ,sarò costretto a rifarlo. 
Un magistrato non ha termini stabiliti dalla legge per emettere una sentenza , però con questa mia comunicazione voglio ribadire con forza che un libero cittadino, un papa’ separato che chiede giustizia non può essere , messo da parte, perché ci sono cose più importanti da decidere. A mio parere e’ importante decidere sulla richiesta della Prefettura di Salerno riguardo l’incandidabilità di Alberico Gambino, ma allo stesso modo è importante decidere e dare una risposta ad un papa’ separato e vi assicuro di non essere il
solo che da mesi attende una sentenza. Mi auguro a questo punto che il Giudice Dott. Simone Iannone, tiri fuori dal cassetto gli atti relativi della mia vicenda Giudiziaria, e che con la stessa celerità (nove giorni ) che sono stati impiegati per emettere la
sentenza di ieri riguardo ad Alberico Gambino , emetta anche la sentenza di separazione che il sottoscritto sta aspettando.
Marco Albani