San Ciro è uno dei santi più venerati della Campania. E’ Patrono delle città di Portici, Castellammare (con san Catello), Atena Lucana, Frattamaggiore, Avellino, Nocera Superiore e di Vico Equense dove è copatrono con san Giovanni. San Ciro nacque nel III secolo ad Alessandria d’Egitto, era un medico, studiò medicina nella sua città. Divenuto medico in quella scuola,curava soprattutto i poveri.
Praticando l’arte della medicina si guadagnò l’appellativo di medico anargiro, cioè senza argento, esercitando gratuitamente, Ciro infatti, prestava le proprie cure a tutti, soprattutto ai poveri, ai quali non veniva chiesta alcuna ricompensa.In quel tempo ad Alessandria, oltre i medici, vi erano anche molti tra astrologi, maghi e indovini, spesso causa di disordini. L’imperatore Diocleziano cominciò a perseguitarli, non facendo alcuna distinzione tra medici e maghi. Ciro e il suo discepolo Giovanni furono decapitati. Secondo una leggenda: “A San Ciro gli tagliarono la testa e lui continuò a camminare, come un capitone, che infatti è il piatto tipico della ricorrenza.” Era ed è invocato nei naufragi, nei lavori dei campi e nelle varie malattie (cefalee, oftalmie, otiti, dolori allo stomaco e al petto, piaghe, paralisi).




