Nocera Superiore, il giusto e doveroso tributo al Maestro Salzano

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Dipinti in Blu Marina. Esercizio pittorico di notevole spessore, in esposizione dal 21 dicembre 2019 fino a domani. Prendiamoci una boccata d’ossigeno pulito e artistico, Antonio Salzano ancora una volta colpisce per il modo di esprimersi d’alto livello attraverso la sua principale passione, la pittura, in questo caso rivelatrice di luce, vero e proprio filo conduttore delle opere in esposizione fino a domani a Villa De Ruggiero. Essendo il Maestro è un credente convinto, a proposito di luce non possiamo non ricordare a lui e a noi stessi qualcosa di particolarmente intenso a proposito della luce.«La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta, Venne tra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto (parélabon)». L’arte e la luce che si coniugano con la Luce vera, quella che sconfigge le tenebre ma anche la cattiveria, l’erba malata, tutto quello che non è arte ma, diciamo noi, è dis-arte, nel senso di disegnare di propositi scenari che mettono da parte la cultura, quindi l’arte, per dedicarsi al populismo vero, non quello politico di questi ma l’altro, nel senso di distruggere quel che si vuol fare in nomi di personalismi da vuoto spinto. Ecco, nell’arte di Salzano, c’è al contrario la frantumazione completa della dis-arte per ascendere alla nobiltà d’animo, di vita, di partecipazione attiva da artista ai destini di una comunità. Salzano d’altra parte non si scopre oggi, anzi. I colori e il disegno sono stati protagonisti nella sua vita dall’infanzia. Dopo un primo periodo di studio sulla pittura classica si è orientato  verso una ricerca post-cubista fino ad approdare all’astrattismo geometrico. Ha iniziato ad esporre dalla metà degli anni sessanta in mostre collettive e personali in varie città italiane. Ha illustrato libri e realizzato manifesti. Da un esordio in chiave neocubista,che lo portava alla fine degli anni sessanta a creare opere come “ Ipocriti” (1969. il titolo è una sfida al mondo circostante), perviene a sintetizzare le forme intorno ad una nuova dinamica della scansione geometrica all’interno della quale si dirige ad indagare un mondo presieduto dalla linea curva. Rosario Pinto lo inserisce nel volume: “ Il 900 a Salerno. La arti e gli artisti nel secolo del ‘900 nel territorio salernitano”. Dal 2012, con la fiera internazionale d’arte contemporanea di Bari e con la collettiva sui percorsi storici dell’arte in Campania (dal 1950 al 2010) è entrato a far parte dell’Artestudio-gallery di Benevento. Nel 2012 è tra i fondatori del Gruppo Astrattismo Totale storicizzato con il catalogo presentato al PAN di Napoli nell’ottobre del 2014.