di Luigi Ciamburro
Poveri platani antichi! Ancora una volta i nostri amici alberi pagano l’incuria di decenni di cattiva amministrazione e manutenzione del verde, troppo spessa affidata a mani inesperte che procedono con potature selvagge e senza nessun rispetto per la vita delle piante. Dopo i platani di via Garibaldi a Pagani anche quelli di via Roma a Nocera Superiore sembrano destinati ad andare incontro al triste destino dell’abbattimento per motivi di sicurezza. Lungo quel tratto urbano che costeggia il torrente Cavaiola all’altezza di San Clemente padroneggiano oltre una ventina di platani, in gran parte affetti da estese carie basali, una patologia irreversibile che potrebbe causare futuri crolli.
“Il problema è identico ai platani di Pagani però questi di Nocera Superiore hanno una valenza paesaggistica rilevante. Il destino di queste piante è ormai segnato a causa delle carie basali molto estese, ci vorrebbe qualcuno che si assuma la responsabilità di dire che quelle piante non cadano”, spiega il dottore agronomo Luigi d’Aquino. Difficile rintracciare le responsabilità delle passate amministrazioni comunali in quanto certe malattie hanno periodi di ‘incubazione’ relativamente lenti. “Le ferite sono state aperte molti anni fa, poi le proporzioni della patologia seguono ritmi non prevedibili ma tendenzialmente lenti. Questi sono gli esiti di attacchi di carie che sono subentrate su lesioni che sono state provocate molti anni fa – prosegue l’agronomo nocerino. Le carie alla base potrebbero essere state causate da traumi meccanici, per esempio durante il rifacimento del manto stradale o i lavori di sottoservizi. Invece le carie più in alto dipendono da potature eseguite in modo troppo sostenuto, per cui quando si lasciano ferite aperte di una decina di centimetri di diametro la possibilità di cicatrizzazione è quasi inesistente”.
Recentemente hanno messo a segno delle riduzioni di chioma che hanno ridotto il rischio di crolli senza però annullarlo. I platani hanno un ritmo di crescita sostenuto, quindi spesso si eseguono dei tagli radicali perché le chiome occupano molto spazio e i rami possono causare problemi. In tal caso il problema è ancora più a monte, perché vengono posizionati in modo errato e senza senno. Le carie basali rendono più fragile l’ossatura della pianta, l’acqua piovana ristagna nelle cavità, per cui il peso che devono sostenere non è solo quello delle branche ma anche quello dell’acqua, facendo crescere il rischio di improvvisi crolli, con il pericolo che vengano travolti immobili, persone o veicoli. “Di qui a poco il Comune di Nocera Superiore si doterà di un Regolamento per la tutela del verde, che disciplinerà gli interventi di potatura e la gestione degli alberi, sia in ambito pubblico sia privato”, ha dichiarato pochi giorni fa il sindaco Giovanni Maria Cuofano. Sicuramente l’amministrazione dovrà fare i conti anche con questa situazione di non poco conto.

