Nocera Superiore, i 5 Stelle promuovono “Reverse Vending”

0
102

I 5 Stelle scendono in campo col progetto  “Reverse Vending”, una pratica molto diffusa all’estero, specie nei Paesi del Nord Europa. Si tratta della possibilità di rimborsare il Cittadino che riconsegna prodotti quali lattine, bottiglie di plastica e/o di vetro con moneta contante o buoni acquisto: in poche parole è il vecchio concetto di  “vuoto a rendere” in vigore fino agli anni ottanta, e che è stato dimenticato per colpa dell’avvento
della malata cultura dell’usa e getta, nata e cresciuta sull’onda dei prodotti di plastica.
Il “Reverse Vending”, nella sua versione tradizionale, funziona per mezzo di apposite macchine (simili ai distributori automatici di bibite) situati in luoghi specifici (supermarket, scuole, nelle vicinanze del Comune, in aree strategiche, ecc…ecc…) abilitati a ricevere bottiglie (di plastica o vetro e/o lattine di alluminio) e a rilasciare, in cambio, moneta contante o buoni sconto in base al peso del materiale consegnato. I 5 Stelle di Nocera Superiore oggi ha protocollato tale iniziativa, chiedendo all’amministrazione comunale di farsene carico in collaborazione col cittadino. Il sistema, oltre a premiare il cittadino che deposita i contenitori presso le macchine di raccolta e a cui viene rilasciato un benefit economico, permette di: salvaguardare l’ambiente attraverso l’aumento delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti;  ridurre il volume dei rifiuti, incentivando il singolo cittadino a differenziare e a depositare all’interno della macchina i contenitori in vetro, plastica ed alluminio ottenendo un incentivo economico; migliorare l’arredo urbano: si pensi, infatti, ai contenitori di tutti i tipi che spesso giacciono sui nostri marciapiedi (dove in termini di sicurezza, si va ben oltre i limiti per il cittadino, il quale, ogni giorno, non riesce a percorrerlo, perché invaso dai sacchetti e altri rifiuti di varia specie) a prima di essere asportati; dare un piccolo sostegno alla moltitudine di persone disagiate che raccogliendo i
contenitori e depositandoli presso la macchina, possono ottenere una ricompensa;
far risparmiare denaro agli Enti locali, in quanto è lo stesso cittadino che porta
presso la macchina il contenitore e non è l’Ente che deve occuparsi del ritiro e dello
stoccaggio in discarica; aumentare il volume d’affari dell’attività ove è posizionata la macchina: il sistema del “Reverse Vending”, infatti, è un vero e proprio mezzo di marketing, in quanto contribuisce ad incrementare la propria clientela, che è incentivata a recarsi presso il centro ove è situata la macchina per ottenere l’incentivo sotto forma di sconto.
Il “Reverse Vending” è quindi un sistema di smaltimento, che applicato correttamente può, grazie ad un sistema di incentivi, aiutare a mantenere sul nostro territorio, caratterizzato da piccoli insediamenti, la presenza di piccoli esercizi commerciali, sostenendo l’economia locale e riportando all’interno delle comunità parte di quell’economia che oggi viene convogliata nella grande distribuzione. Per far ciò è necessario un accordo tra l’Amministrazione e i piccoli esercizi commerciali in modo che i buoni siano utilizzabili solo nel Comune di riferimento. L’iniziativa, in nome e per conto del movimentato, è stata firmata da Antonio D’Amico, Salvatore Lamberti, Carlo Mandara, Vittorio Simonetti,
Giuseppe Calabrese, Grazia Apicella e Paolo Orsini.