Con la determina dell’11 dicembre scorso a firma del responsabile dell’area Affari Generali ha liquidato al primo cittadino Cuofano un’indennità di fine mandato pari a 14.362,64 euro relativa al mandato elettorale 2014-2019 cessato lo scorso 6 giugno. È stato il consigliere comunale di minoranza Rosario Danisi a chiedere come mai con il precedente sindaco non si fosse provveduto a fare lo stesso, cioè a liquidare l’indennità spettante per legge ed esponendo il Comune e quindi i cittadini ad un aggravio di spese, visto anche il ricorso in appello dell’Ente al giudizio di primo grado che ha dato ragione all’ex sindaco Gaetano Montalbano. È noto a tutti il contenzioso tra Montalbano ed il Comune proprio per la mancata corresponsione dell’indennità di fine mandato. I fatti risalgono al 2014, quando Montalbano chiese la corresponsione delle spettanze di fine mandato. L’ufficio del personale preparò la determina di liquidazione per circa 15mila euro che fu poi revocata. Poi dal Comune partì una richiesta di risarcimento per 27mila euro per indennità indebitamente ricevute da Montalbano dal 2007 al 2014.
fonte LA CITTA’

