«Sono i tanti anni d’incuria ed abbandono che hanno distrutto le alberature di Materdomini, non certamente l’intervento di sistemazione che abbiamo pianificato e che stiamo realizzando. Forse a qualcuno che per anni non si è mai interessato pur essendo amministratore, ora dà fastidio il nostro intervento di sistemazione e programmazione». Senza dubbio e senza remore il.sindaco di Nocera Superiore, Giovanni Cuofano, replica alle affermazioni dell’agronomo Aquino sui lavori di sistemazione alle alberature di Materdomini.
«L’intervento di sistemazione eseguito in località Materdomini sui quercus ilex (lecci), alberatura sempreverde, si è reso necessario, pur essendo in una fase di ritardo rispetto all’andamento stagionale, per una serie di motivi. Il ritardo di cui si è detto rispetto alle potature su alberature a foglia caduca (orientativamente da ottobre a marzo/aprile), è giustificato proprio dal fatto che dovendo dare priorità a tali alberature, si è ritenuto procrastinare, senza danni biologici di rilievo, proprio i lecci, che notoriamente sono in grado di sopportare potature anche al limite della stagione idonea e comunque a tutto giugno. L’intervento si è reso necessario anche per sopperire a taluni tagli indiscriminati degli anni scorsi, che hanno finito col generare un disequilibrio tra l’impalcatura dei rami, dei diversi ordini, e il fusto. Ovviamente l’intervento eseguito su sezioni di rami che vanno oltre i 10 cm ha avuto esclusivamente questa funzione e non potrà più essere eseguito in futuro, anche perché di qui a poco il Comune di Nocera Superiore si doterà di un Regolamento per la tutela del verde, che disciplinerà gli interventi di potatura e la gestione degli alberi, sia in ambito pubblico sia privato.
Pertanto la potatura eseguita è un intervento di preparazione ad altro, di migliore esito, in un futuro che certamente terrà in maggiore considerazione la vita dei nostri amici alberi.
L’amministrazione terrà sempre vivo nei propri principi di gestione del verde, quello che era il motto del compianto maestro di arboricoltura moderna, Alex Shigo, che affermava, con unanime condivisione, che “la civiltà di un popolo si misura nel modo di come tratta i suoi alberi”. Sotto questo punto di vista la nostra Città otterrà sempre risultati migliori».

