Nocera-San Valentino: via Zeccagnuolo, protesta contro la fossa dell’orrore

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Canale Fosso Imperatore nasce in una traversa di via Provinciale Nocera Sarno, passa per via Zeccagnuolo e prosegue fino a San Marzano per sfociare nell’Alveo Comune Nocerino. Un canale di pochi chilometri che dovrebbe raccogliere acqua piovana, ma da troppi anni è divenuta una fogna a cielo aperto, l’ennesima cloaca del bacino del fiume Sarno che scorre silente nell’indifferenza delle alte sfere politiche. Lungo i bordi di questo pseudo torrente vivono decine e decine di famiglie, ma soprattutto ci sono chilometri di prodotti agricoli che finiscono anche sulle nostre tavole.

Oltre venti anni fa questo luogo balzò alle cronache per aver elargito uva blu, come attestato da foto e articoli apparsi su ‘Cronaca Vera’ e di cui i residenti hanno conservato copia. Nel giorno del presidio organizzato dai cittadini e dal comitato Amici di Gigi Longobardi stranamente scorre poca acqua, le industrie limitrofe sentono il fiato sul collo. Eppure si alza una puzza nauseabonda, irrespirabile, figurarsi per chi qui abita con i propri bambini.

«Una volta qui facevamo il bagno, trovavamo le maruzze, lavavamo la frutta, adesso è diventato una vergogna», racconta un’anziana donna. «Ho una coltivazione di pomodori ma quando li mangio ho paura. I miei figli si vergognano persino di ospitare a casa i loro compagni di scuola», racconta una giovane mamma.

Gli scarichi velenosi provengono da industrie localizzate nel Comune di Nocera Inferiore, ma finora l’amministrazione guidata da Manlio Torquato ha riservato solo parole e promesse mai mantenute, né una rappresentanza si è degnata di prendere parte alla manifestazione pacifica. Sul posto erano presenti anche le Guardie Ambientali d’Italia Sez. Provinciale di Salerno guidate dall’avvocato Concetta Galotto che ha sempre profuso massimo impegno per il problema del torrente Cavaiola: «La situazione è a dir  poco incandescente, si è arrivati al degrado totale, la chiamerei la fossa dell’orrore».

Al fianco dei cittadini non manca il sostegno degli amministratori del Comune di San Valentino, in testa l’assessore Giancarlo Baselice che vive questo disastro ambientale sulle proprie spalle: «Il prossimo passo è un incontro con il Comune di Nocera Inferiore e la chiusura degli scarichi». L’ultimo incontro risale a dieci mesi fa, ma adesso la gente è stanca di aspettare e sopportare. Gli animi sono esasperati e qualcuno propone altre forme di protesta: «Manifestare con le buone maniere non serve».

Luigi Ciamburro