Nocera nel mondo: Alfonso Bellacosa e la scoperta per il trattamento del melanoma

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I ricercatori del Fox Chase Cancer Center hanno scoperto che l’inibizione di un enzima fondamentale per la riparazione e la proliferazione delle cellule tumorali può rappresentare una nuova potenziale strategia per il trattamento del melanoma. Il loro articolo, intitolato “TDG, un nuovo bersaglio molecolare per il melanoma“, e’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Oncogene (https://rdcu.be/bh1vi). “Il melanoma è classificato dal National Cancer Institute americano come un cancro “recalcitrante” perché può essere difficile da trattare nelle sue fasi avanzate a causa della resistenza ai farmaci, per questo motivo è urgente identificare nuovi bersagli molecolari”, ha detto Alfonso Bellacosa, MD, PhD, Professore di Epigenetica presso il Fox Chase, e coordinatore dello  studio.  Per i nocerini, vista la provenienza di Bellacosa, è un vanto massimo, diremmo eccezionale, anche se in pochi conoscono il suo talento che ha dato alla medicina la possibilità di guardare al futuro curando e salvando vite. La ricerca e’ stata condotta dal Dr. Pietro Mancuso, PhD, Doctor Europæus e dalla Dr.ssa Rossella Tricarico, PhD. Il team di ricercatori, che comprende il laboratorio di Epigenetica del Prof. Bellacosa ed il laboratorio di Biologia dei Tumori del Prof. Tim J. Yen, PhD, nonché collaboratori nazionali ed internazionali, tra cui il Prof. Antonio Giordano (Universita’ di Siena e Temple University) ha ipotizzato che le cellule di melanoma potessero essere distrutte riducendo i livelli o l’attività dell’enzima di riparazione del DNA chiamato TDG. Questo enzima di riparazione del DNA ha caratteristiche peculiari, poiché salvaguarda sia il genoma che l’epigenoma, e quindi potrebbe svolgere un duplice ruolo nel promuovere la crescita delle cellule tumorali. Utilizzando delle tecniche di laboratorio per bloccare TDG, i ricercatori hanno appreso che inibire la produzione dell’enzima provoca la morte di cellule di melanoma ed impedisce al contempo a queste cellule tumorali di formare tumori se iniettate nei topi, dimostrando così l’impedimento della crescita del tumore. È importante sottolineare che i melanociti normali – le cellule che producono il pigmento della pelle – sono minimamente perturbati dall’abbattimento di TDG, il che suggerisce che questa nuova terapia per il melanoma potrebbe tutelare/salvaguardare le cellule normali. Il team ha anche identificato inibitori di TDG di prima generazione ed ha profilato la loro attività anti-cancro. “Questi risultati suggeriscono che TDG può fornire funzioni critiche specifiche per le cellule tumorali che lo rendono altamente adatto come bersaglio molecolare di nuovi farmaci antimelanoma”, ha detto il Prof. Bellacosa. “Bloccando in maniera coordinata sia la riparazione del DNA che il profilo epigenetico, l’ inattivazione di TDG potrebbe rappresentare un approccio completamente nuovo alla terapia contro il melanoma.” I ricercatori stanno ora cercando di identificare inibitori di TDG piu’ potenti per studi pre-clinici e clinici. Ogni anno, circa 91.270 nuovi casi di melanoma vengono diagnosticati negli Stati Uniti. Il melanoma causa circa 9.320 decessi ogni anno. Mentre la maggior parte dei casi viene trattata con successo con la rimozione chirurgica del tumore primario, la forma metastatica della malattia ha una prognosi infausta perché è altamente resistente alla terapia.Il Fox Chase Cancer Center, struttura affiliata al Temple University Health System, rappresenta uno dei principali centri di ricerca e trattamento del cancro negli Stati Uniti. Fondato nel 1904 a Filadelfia come uno dei primi ospedali oncologici della nazione, il Fox Chase è stata anche tra le prime istituzioni ad essere nominata Centro nazionale per il cancro al cancro nel 1974. I ricercatori del Fox Chase hanno vinto i più alti riconoscimenti nelle varie discipline scientifiche, tra cui ben due Premi Nobel. I medici del Fox Chase figurano costantemente ai vertici delle classifiche statunitensi ed il programma infermieristico del centro ha ricevuto quattro volte consecutive il riconoscimento “Magnet” per l’eccellenza. Oggi, all’ interno del Fox Chase viene condotta una ricerca di eccellenza ad ampio raggio che spazia da quella di base a quella traslazionale e clinica riconosciuta a livello nazionale ed internazionale, con programmi speciali di prevenzione del cancro, rilevamento, sopravvivenza e sensibilizzazione della comunità.