«Non abbiamo mai insultato la rappresentante. Eravamo solo preoccupate per l’istruzione dei nostri figli». Dopo la storia raccontata da Medianews24 su di una querelle avvenuta in una scuola di Nocera Inferiore, con protagoniste 10 mamme finite a processo per aver diffamato la rappresentante dei genitori, arriva la replica di alcune delle dirette interessate. Attraverso uno degli avvocati degli imputati, Michele Alfano, la seguente precisazione: «Non abbiamo mai mosso alcun insulto verbale nei riguardi della rappresentante delle famiglie. Eravamo preoccupate per l’istruzione dei nostri figli, perché ritenevamo che la maestra fosse poco rigida. E così il suo insegnamento». I genitori avevano deciso di scrivere una lettera da indirizzare alla dirigente scolastica, con la quale era stata poi chiesta la sostituzione della rappresentante. Un avvocato civilista, oggi parte offesa nel procedimento. La missiva chiedeva la rimozione dall’incarico perché la donna – stando alle dieci mamme protagoniste della vicenda – non avrebbe rispettato la volontà della maggioranza dei genitori, commettendo un “abuso di potere”. Una frase questa, finita in una querela per diffamazione presentata dalla stessa rappresentante
A quest’ultima, i genitori avevano chiesto di verificare il livello dell’insegnamento, insieme alla correttezza dei giudizi espressi nei riguardi dei propri figli. La donna però si sarebbe scontrata sulla proposta, riferendo di non essere d’accordo con quel tipo di orientamento. Da qui la richiesta di rimozione, con tanto di lettera indirizzata al dirigente di una scuola nocerina. Ora il processo. Tra gli avvocati degli imputati i legali Michele Alfano, Raffaele Astarita e Rita Califano. La parte offesa è invece rappresentata dagli avvocati Gregorio Sorrento e Francesco Vicidomini.
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