Convegno pomeridiano nell’aula consiliare a Palazzo di Città, rivolto in particolare ai professionisti che lavorano sui temi della violenza assistita e di genere ma non solo a loro. L’iniziativa era promossa dall’associazione Metamorfosi e dallo Sportello donna del Comune. In serata, c’è stata la seconda parte dell’evento, con uno spettacolo nella Corte Comunale per sensibilizzare sul tema attraverso testimonianze e momenti di teatro, musica e danza. Introdotti e commentati da Elena Fattoruso, si sono alternati da relatori: Rosa Montuori, Gaetano Sirica, Annunziata Longobardi e Stefania Martiniello. Le ultime due, attraverso video e slide, hanno ricordato e sottolineato, riportata tempo fa da Le Iene, la storia di Filomena Lamberti, sfregiata dal marito con l’acido. Il saluto di Lucia Sarno, per la padrona di casa Aipa, ovvero Associazione Italiana Psicologia Analitica, è apparso un vero e proprio programma di lavoro per presente e futuro: “La Campania è la terza regione in Italia per numero di femminicidi, secondo i dati del 2017. E quest’anno si avvia verso un triste primato. Cerchiamo di combattere questi numeri con altri, nella nostra regione esistono 43 centri anti-violenza e 27 riferimento d’Ambito di Zona. Bisogna partire dal contesto ed intervenire proprio in base allo studio del contesto, la Campania è una regione con violenza in varie forme. Mettere in rete le esperienze, quelle degli specialisti ma anche quelle dei volontari, è uno dei punti di partenza per un approccio coerente alla tematica. Studiare il contesto è fondamentale, nella mia esperienza all’Asl di Napoli ho avuto modo di assistere a fenomeni particolari, ad esempio donne che hanno preso consapevolezza ma poi sono andate a sbattere sul ritorno problematico nelle famiglie e nei loro ambiti di vita”.

