Nocera Inferiore. Vigile reintegrato dopo nove anni

Il Giudice del lavoro ha ordinato l’immediato ritorno tra le file del corpo della polizia locale accogliendo il ricorso del suo avvocato di fiducia Francesco Vicidomini.

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Sarà reintegrato al suo posto di lavoro dopo nove anni di sospensione il tenente dei vigili urbani di Nocera Inferiore Carmine Fortino: il Giudice del lavoro Angelo De Angelis ha ordinato l’immediato ritorno tra le file del corpo della polizia locale accogliendo il ricorso del suo legale di fiducia avvocato Francesco Vicidomini. Fortino -come si legge dal quotidiano La Città- era stato sospeso dal servizio dal Comune di Nocera Inferiore in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta del settembre 2009 , quando venne raggiunto da ordinanza cautelare ai domiciliari per l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Il dipendente successivamente ottenne la sostituzione degli arresti domiciliari prima con l’obbligo di dimora, nell’ottobre 2009, e ancora dopo nel dicembre 2009: da allora aveva affrontato il processo a piede libero fino all’assoluzione ottenuta in primo grado il sei aprile 2017, con il provvedimento disposto dalla sezione collegiale di Nocera Inferiore. Durante il lasso di tempo compreso tra le sostituzioni e revoche delle misure Fortino aveva inoltrato diffide, tramite il suo legale, ricordando come la norma della sospensione dal servizio fosse legata alle misure restrittive, «e solo per un periodo non superiore a cinque anni». In pratica il dipendente pubblico può essere sospeso solo in presenza di misura cautelare, dopodiché l’ente deve necessariamente licenziarlo o reintegrarlo. Dopo otto anni e rotti il tenente aveva ottenuto l’assoluzione, con immediata attivazione della richiesta di reintegro al giudice del lavoro, e, contestualmente, nuove istanze al Comune: la sua difesa puntava al ritorno al lavoro, in primis, ravvisando illeciti procedurali nella condotta dell’ente, con gravi danni all’immagine e alla professionalità del lavoratore, danni alla salute e danni economici. In tal senso, il Giudice del lavoro ha disposto per il Comune il pagamento di metà delle spese processuali e l’eventuale risarcimento danno e contributi arretrati al Giudice di cognizione ordinario. DI fatto il tenente Fortino torna al lavoro ad horas, dopo aver affrontato il processo, con una prima misura custodiale sostituita da altre due misure cautelari meno afflittive, restando in sospeso, in assenza di decisioni da parte dell’ente comune che avrebbe così protratto un provvedimento oltre il limite consentito. Su questo ha battuto la linea difensiva del tenente Fortino, portata avanti dall’avvocato Vicidomini: l’imputato ha ottenuto prima l’assoluzione dal processo per le accuse di associazione finalizzata all’immigrazione, con prescrizione di una parte delle accuse contestate, e poi il reintegro immediato nelle fila della Polizia locale di Nocera Inferiore, con le stesse mansioni e lo stesso grado del 2009, su decisione del Giudice del Lavoro. L’eventuale risarcimento dovrà essere quantificato dal Giudice del Tribunale civile ordinario. Fortino è stato recentemente assolto in un altro processo per un presunto concorso truccato riservato alla Polizia locale: dopo la sentenza di primo grado, la Procura ha presentato ricorso in appello.