Nocera Inferiore, Un Giorno per la Memoria

E’ bello iniziare con alcune parole di Paolo Borsellino:“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”Ventotto autori per ventotto vittime. Uomini e donne uccisi, anche se del tutto estranei a ogni connivenza con il sistema o altro tipo di malaffare. Morti che troppo spesso vengono impropriamente definiti “uno scambio di persona”, come a voler giustificare l’errore umano, anche se compiuto per mano di delinquenti. Commozione, indignazione, memoria, buoni propositi, voglia di far crescere diversamente nuove generazioni. Nel segno di Libera rappresentata da Anna Garofalo, delle testimonianze degli scrittori di un libro corale, partendo da Antonio Maiorino, che ha scritto di Marcello Torre, commuovendo via telefono la figlia Annamaria, che assiste impotente al declino naturale della splendida signora Lucia. Poi la rabbia mai sanata di Francesco Clemente, aveva 5 anni quando gli ammazzarono la mamma Silvia Ruotolo. Le parole di Antonio Irlando, il miglior amico di Giancarlo Siani. L’avvocato Giovanni Fasolino, vice presidente Fondazione Carisal, che ricorda i colleghi caduti, parenti o amici come Torre, Barbarulo, Gassani e Ciarlo. Tutto messo assieme per la presentazione alla Biblioteca Pucci del libro Un Giorno per la Memoria, scritto a tante mani e coordinato dalla giornalista di frontiera Anna Copertino. Splendida la conduzione della serata da parte di Annamaria Barbato Ricci, che sceglie libri sempre più interessanti, e splendida la voce narrante fuori dal coro, in tutti i sensi, di Cleo Lamberti, che con sei letture ha reso l’atmosfera emozionante al massimo. La croce ingloba il male e lo trasforma in Amore. Frase di Don Luigi Ciotti, che assieme a Libera, ogni 21 marzo, ricorda e legge i nomi dello sterminato assieme delle vittime della criminalità – oltre 900- quelle che erano consapevoli dei rischi che correvano ma anche quelle con un destino crudele e infame. Il primo giorno di Primavera è una rigenerazione, una vita che si rinnova, trasformando il sangue degli innocenti in linfa vitale per chi ha scelto il sentiero giusto e cerca su quel sentiero di condurre tutti quelli che incontra.