Nocera Inferiore: Torquato e la necessità di una cabina di regia per i problemi extra-comunali

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Non cita la cabina di regia ma, ancora una volta, Manlio Torquato, a margine della conferenza stampa riguardante opere pubbliche non solo di valenza comunale, in pratica la chiede a viva voce per aggredire tutta una serie di problematiche, in primis quelle relative a traffico e trasporti, in senso più ampio vivibilità non solo di una città singola ma di più realtà unite per territorio. Cabina di regia significa capacità di integrare visione, programmazione, coordinamento e azione concreta. Ci sono due aspetti che inducono a un’attenta e approfondita riflessione. Per un verso, di regola, il regista è solo, mentre in simili «cabine» confluiscono una pluralità di soggetti portatori tanto di competenze quanto di interessi relativi allo specifico ambito preso in considerazione. Dall’altra parte, il regista è colui che predispone le scene e le azioni cui gli attori dovranno attenersi: il perno creativo di un lavoro di squadra. Non è un gruppo di studio e nemmeno una commissione: soluzioni che rendono impossibile l’improbabile. La cabina di regia, nel senso che Torquato ha ancora una volta sottolineato, deve essere capacità di dialogare con gli enti che stanno in altro (Regione, Governo, Europa) sfruttando le agenzie ancora esistenti e riconosciute (Agro Invest, per stare alla progettualità spiegata stamattina è una di queste), in generale trovando sempre il modo di unire le esigenze di più comuni, l’Agro nel nostro caso, per arrivare a pianificare interventi e cercare di vederseli riconosciuti nelle stanze che contano. Se la rappresentanza parlamentare e regionale dell’Agro è carente, si faccia almeno lo sforzo di creare una forte rappresentatività: Torquato è in pratica di quest’idea, può diventare occasione non solo di riflessione ma di applicazione pratica, passo dopo passo.