L’aumento della Tarsu disposto dal commissario Raffaele Cannizzaro nel 2010 era illegittimo. Lo dice l’esito di un ricorso vinto da un cittadino di Nocera Inferiore, Raffaele Corrado, davanti alla Commissione Tributaria di Napoli. Ad esprimersi la sezione distaccata di Salerno, che ha valutato l’aumento del 40% disposto nel 2010 dall’allora commissario straordinario, per assicurare la copertura delle maggiori spese e minori entrate non previste in materia di rifiuti urbani. Quel “salasso”, che ricordano bene tutti i contribuenti nocerini, scatenò un vespaio di polemiche. Era il periodo dell’emergenza rifiuti, con i sacchetti a inondare le strade e i tanti disagi legati al servizio effettuato dalla Seta. La classe politica si compattò al punto da criticare la decisione del Comune. Il Pd ad esempio, con un apposito studio di settore, dimostrò che tale decisione aveva notevolmente contribuito ad aumentare la pressione fiscale nel comune dell’Agro
Attraverso la sentenza, i giudici hanno spiegato che la “variazione tariffaria” disposta dal Comune era illegittima, perché disposta dopo l’approvazione del bilancio di previsione del 2010. «I cittadini – si legge – non possono essere soggetti a prestazioni imposte oltre i limiti fissati dalle norme, e di quella di copertura delle spese previste in bilancio». Con quell’aumento, il Comune incassò quasi 2 milioni di euro.
Nicola Sorrentino

