Nocera Inferiore: Stile sull’inquinamento e gli sbagli del passato

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Vincenzo Stile, consigliere comunale Nocera Inferiore

Sulla questione Fiume Sarno e ambiente, interviene Enzo Stile, presidente della commissione consiliare Sanità: “Se ci fosse stata per l’ambiente la stessa attenzione che si è avuta per l’economia avremmo potuto avere ambiente ed economia migliori e soprattutto una migliore salute. Oggi dal ministro dell’ambiente Costa i sindaci dei 42 comuni del bacino del Sarno. Obiettivo: elaborare un piano di disinquinamento per uno dei fiumi più inquinati del mondo. Nocera Inferiore c’è, il Sindaco Manlio Torquato certamente coglierà l’occasione per rappresentare la costernazione e il disappunto di un territorio che finora non ha avuto dai governi la giusta attenzione su questo problema ambientale che certamente agisce negativamente sulla salute di tutti i cittadini penetrando nei nostri corpi attraverso l’aria che respiriamo, i cibi che mangiamo e l’acqua che beviamo. Tante malattie degenerative e oncologiche riconoscono come importanti concause inquinanti ambientali, che sono stati dimostrati presenti nel fiume. Ogni posto di Italia ha il suo fiume Sarno, la prevalenza del 5% di malattie oncologiche nazionale è rispecchiata pienamente dalle 2.300 esenzioni per tali patologie presenti nei cittadini di Nocera Inferiore: circa il 5% dei residenti a Nocera Inferiore come in Italia. Purtroppo non abbiamo dati precisi su incidenza e mortalità. Tuttavia al di là di qualsiasi indagine statistica sulle incidenze e le prevalenze, al di là dei registri, al di là dei supposti aumenti e danni dovuti a certe patologie, le cose certe sono: che l’inquinamento fa male, che nel fiume Sarno ci sono elementi che provatamente sono nocivi per la salute in concentrazione elevatissima, che per ridurre l’inquinamento ci vuole solo la volontà di farlo, che questa volontà, se veramente c’è, non si esprime mai in provvedimenti di governo efficaci ma solo in proponimenti che si fanno in campagna elettorale e poi non si attuano perché ci vuole un lavoro di squadra enorme, che finora se ci fosse stata per l’ambiente la stessa attenzione che si è avuta per l’economia adesso staremmo molto meglio sia a livello di ambiente che economico. Purtroppo paghiamo lo scotto di decenni in cui la crescita economica e il denaro hanno rappresentato l’obiettivo principale di tutta la nostra società e della cecità politica. Che pazzi che siamo!”