Le vittime sono, oltre alla ragazza, anche la sorella, il cognato, il padre, la madre e un collega di lavoro del primo genitore. Dopo la rottura della storia, il 40enne avrebbe cominciato a seguire e pedinare la sua ex in sella ad una moto, per poi intimidire i genitori ogni qualvolta uscivano di casa: “Vi devo uccidere, se avete il coraggio scendete che vi uccido” diceva l’uomo, accecato dalla rabbia. In quell’occasione, lo stesso afferrò alcune pietre scagliandole contro la casa delle vittime. Questi ultimi poi ritirarono la querela, confidando nella fine delle azioni intimidatorie. Una nuova sassaiola fu consumata ai danni dell’auto del cognato della ex: “Te la devo far pagare, devo finire di romere l’auto, non la passate liscia, vi rovino le feste di Natale“. Lo stesso cognato fu poi minacciato di morte in un’altra occasione, mentre era in macchina, con l’uomo che gli intimò di scendere “perchè ti devo sparare in testa”.
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