Nocera Inferiore, siamo alla frutta, il Secolo d’Italia attacca Coez

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A destra, ogni pretesto è buon per far polemica. Stavolta arriva, la polemica, dal quotidiano Secolo d’Italia, in passato organo di stampa dell’Msi e nel presente organo di riferimento di quell’area politico. Il Secolo, prende spunto dalla sparatoria di Trieste, se la prende col cantante nocerino Coez. Lo fa così. Coez le canta così alle forze dell’ordine. Amare te è facile/Come odiare la polizia/Sai, le canzoni non vanno mai via/Questa è la tua, sarà sempre qua/Per quando la vorrai/Per quando m’odierai. Una rima squallida, quella contenuta nel pezzo “La tua canzone”, uscito a fine agosto a firma del rapper di Nocera Inferiore. Una rima che è risuonata tristemente, nelle radio italiani, come un triste canto di rancore. Come un oltraggio postumo, all’indomani del sacrificio dei due poliziotti.

E meno male che Bennato diceva che sono solo canzonette. Roba dell’altro mondo, anzi dell’altro Secolo.