Nocera Inferiore, Segre nocerina onoraria, il resto è filosofia

Adeste fideles læti triumphantes,
venite, venite in Bethlehem.
Natum videte Regem angelorum.
Venite adoremus, Venite adoremus, Venite adoremus

Il presepe ancora in bella mostra all’ingresso del primo piano di Palazzo di Città induce a tale introduzione. La marcia dei Re Magi-nuovi assessori risente del traffico, è in ritardo, dovrebbe arrivare a destinazione mercoledì con le nomine ufficiali di Stefania Antonacchio e Ottavia Locatelli, al posto di Gianfranco Trotta e Anna Rita Pagliara ma con deleghe da definire. Oggi gli assessori presenti erano i cinque superstiti. Alla destra del sindaco, Campitelli e Fortino ed alla sua sinistra Prisco, Franza e Ugolino. C’è chi dice che la marcia dei Magi potrebbe subire ulteriore rallentamento, fino a quando non saranno noti i risultati dei Presepi Regionali in Calabria ed Emilia ma francamente sarebbe triste costringere il già nato il 25 dicembre a così tanta attesa. Ad unanimità e per alzata di mano, Liliana Segre è diventata cittadina onoraria nocerina alle ore 14,12. Approvata da tutti i presenti la delibera di Giunta, derivata dalla richiesta del consigliere d’opposizione Lupi. Assenti De Maio, Pepe, Rosati, Giuseppe Della Porta, Borzi, D’Alessio e Spinelli. Sono intervenuti sindaco, proponente, Lanzetta, Giordano, D’Acunzi, Stile, Salomone, Della Mura – anche intervenendo sul caso di aggressione personale nei suoi confronti ricordato da D’Acunzi in precedenza, e Capaldo. C’è stato anche un dibattito cine-storiografico. Torquato ha ricordato alla platea – fatta di soli addetti ai lavori più Lupi senior, Rea, Buonfiglio, Pagano e Petrosino – di aver presentato all’inizio del millennio in corso una richiesta storica simile, ovvero l’omaggio ai caduti della Repubblica di Salò. Ha parlato di Cerchio che non si chiude e di tempo che non è rotondo. Citazione da Prima della pioggia, film del 1994 scritto e diretto da Milcho Manchevski, regista macedone. La Lanzetta gli ha opposto altra citazione dalla stessa fonte, ovvero il tempo non muore mai. Aggiungeremmo, potendo, la farfalla gialla, una farfalla cinese che vive solo un’ora e con ciò gli fa capire che “il Tempo è solo una convenzione“ , esiste quindi un Tempo esterno che è quello utilizzato come misura convenzionale, e poi c’è il Tempo interno quello che stabilisce la nostra anima, che definisce ciò che siamo e di conseguenza come ci comportiamo. Qui ci troviamo sui passi di Sant’Agostino, ripresi da De Crescenzo  in 32 dicembre, che sostiene nella sua tesi  “se il presente fosse sempre attuale, sarebbe l’eternità” ed a questo punto la memoria è semplicemente presente del passato, quindi l’anima è immortale e senza età, in quanto il Tempo è una sua estensione. Aspettando il possibile e reale arrivo della senatrice a vita Liliana Segre il prossimo 31 gennaio, su invito della Diocesi, accompagnato dall’auspicio del voto unanime dal sindaco e dei 17 consiglieri su 24 oggi presenti, si può chiedere questo consiglio numero 1 del 2020 convocato alle 13 del 13, orario dovuto ad impegni professionali legittimi del sindaco. A proposito di tempo e di orari, ad inizio dei lavori, Giancarlo Giordano è intervenuto aspramente nei confronti del presidente del consiglio comunale nonché consigliere provinciale Fausto De Nicola, contestandogli la mancanza di dialogo con i consiglieri e la condivisione di scelte in tema di convocazione del consiglio stesso. Verso la fine, per smaterializzare il momento di crisi vera, per poco non si arrivava al Partito dell’Amore o almeno all’Armonia di Tatarella sfiorando la filosofia. Citiamo, allora, per chiudere un Pirandello non proprio Pirandello. E l’amore guardò il tempo e rise,perchè sapeva di non averne bisogno.Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.