Nocera Inferiore-Scafati-S.Marzano, cabina di regia e pool

L’indiscrezione è importante. La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore è intenzionata a creare un vero e proprio pool di magistrati col compito di indagare esclusivamente sui reati ambientali, con strumenti e uomini in dotazione cospicua, con la collaborazione del Noe e di tutte le forze dell’ordine che si occupano di una materia complessa e delicata. Lo farà in base ai reati segnalati, denunciati o scoperti e non lo farà quindi sugli esposti. S’è parlato anche di questo e non solo di questo in un’ora e passa di colloquio che il Procuratore Capo Antonio Centore ha avuto in mattina coi sindaci Cristoforo Salvati di Scafati, Cosimo Annunziata di San Marzano sul Sarno e Manlio Torquato di Nocera Inferiore, quest’ultimo andato via per ragioni personali con una ventina di minuti di anticipo rispetto ai colleghi. Salvati, mantenendo il riserbo concordato sui contenuti dell’incontro, ha però ribadito, in sintonia con Annunziata, che il 24 a Scafati ci sarà il tavolo programmatico dei sindaci dell’Agro in materia di inquinamento e rischio idraulico del Sarno, un tavolo tecnico-politico che coinvolga anche interlocutori come Consorzio di Bonifica e Gori per arrivare alle prime soluzioni. Nello stesso ci sarà da attivarsi, vista la necessità di agire sui reati, anche una sorta di polizia municipali interforze, che possa dedicarsi esclusivamente a tale attività. Accanto a Salvati, per Scafati c’era anche l’assessore Alessandro Arpaia, entrato nello specifico della situazione scafatese. Ogni mese convocherà una riunione con Gori, Consorzio, Terga e Rete Gas per una mappatura concreta e in tempo reale di tutti gli scarichi civili e industriali della città e dello stato dei lavori in corso, come collettamento Scafati è messa meglio rispetto ad altre città ma il problema degli scarichi è ancora grave. Ci sono situazioni paradossali, dal 2016 ad esempio non si riescono a completare gli interventi in via Tricino per un palleggio di responsabilità. Ieri inoltre m’è toccato intervenire in via Martiri d’Ungheria, dove i lavoratori hanno incrociato le braccia per stipendi non arrivati dalla ditta che esegue il tutto. Una cabina di regia è indispensabile.