Nocera Inferiore. Rapinarono 2 attività, tre giovani a giudizio

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Saranno giudicati con rito abbreviato Alessandro Pignataro, Giordano Gennaro e Adriano Di Cicco, i tre giovani nocerini accusati di aver rapinato due attività commerciali nello scorso mese di novembre. Pochi giorni fa, il gip Giovanna Pacifico ha respinto l’istanza di patteggiamento avanzata dalla difesa per i primi due (2 anni e 2 anni e 4 mesi), rinviando la decisione al prossimo 17 luglio, data nella quale saranno giudicati con molta probabilità con rito abbreviato insieme a Di Cicco, unico tra i tre ad essere in carcere, visti precedenti specifici. Le indagini furono condotte dal sostituto procuratore Daria Mafalda Cioncada (suo il parere negativo sul patteggiamento), che chiese e ottenne l’arresto dei tre lo scorso 16 novembre, dopo che i carabinieri di Nocera Inferiore beccarono i tre al confine tra Cava de’ Tirreni e Nocera Superiore, a bordo di un auto, armati con colpo in canna e passamontagna pronti per l’uso

Una volta in carcere, i tre finirono ai domiciliari dopo istanza al Riesame. Furono però arrestati nuovamente qualche mese dopo. La procura li accusò infatti di due rapine, commesse pochi giorni prima dell’arresto del 16, a danno di un bar e di una sala scommesse a Nocera Superiore. Il bottino complessivo fu di circa 3500 euro. I tre furono beccati dai sistemi di videosorveglianza, a volto parzialmente scoperto, mentre penetravano nei due esercizi per arraffare i sold in cassa. Uno dei tre, Di Cicco (già condannato per fatti simili in Emilia Romagna) intimò ad una delle due vittime di stendersi a terra, mentre gli altri due agivano indisturbati. Ad incastrarli furono tuttavia anche le intercettazioni ambientali in carcere e gli indumenti che indossavano durante quelle due sere, rinvenuti nelle loro case dai carabinieri e ritenuti compatibili con quelli apparsi nei video delle telecamere di sorveglianza