L’acquisto di 24 cassoni scarribili con spesa di oltre 175mila euro. L’individuazione di un sito privato per conferire la quota di indifferenziato non conferito a Battipaglia per un costo di 135mila euro sulle maggiori quantità da conferire e per un altro costo di 189mila euro per i conferimenti presso piattaforme private. Il prosieguo del conferimento della frazione umida con un maggior costo di circa 44mila euro, minori ricavi dalla Tari nel 2019 per circa di 180mila euro. Insomma si va verso l’aumento della Tari, se ne discuterà il 25 in consiglio comunale, nel frattempo l’amministrazione avrebbe già individuato un sito di stoccaggio provvisorio su territorio nocerino per far fronte all’emergenza, causata da Acerra, che scatterà a settembre.
Infine il problema, per niente facile, della quota d’indifferenziata che non sale, restare al di sotto degli standard, come da sentenze che hanno già riguardato altri comuni campani, significa rischiare o rasentare il danno erariale. Si prevede un’ampia discussione, destinata a coinvolgere già in consiglio maggioranza e opposizione, oltre alla necessità, sempre più stringente, di assegnare la delega all’ambiente, rimasta ad interim al primo cittadino con le dimissioni di Piccolo.

