Nocera Inferiore, “Quel freddo inverno del ‘59”

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L’occupazione, la battaglia, la resistenza, la forza operaia, il padrone svizzero, la piccola Manchester che si ribellava, i sindacati ma anche l’appoggio di un’intera città, le donne che erano protagoniste assolute, la difesa di un posto di lavoro per difendere la dignità delle persone. Tutto questo in “Quel freddo inverno del ‘59”, il libro di Polis sa edizioni presentato ieri sera in Biblioteca Pucci da Ubaldo Baldi, Maria Di Serio e Mimmo Oliva. Narrazione scritta e fotografata dell’occupazione ormai storica portata avanti nel mese di febbraio di sessant’anni fa dagli operai della Mcm, le Cotoniere tanto per intenderci. Materiali in buona parte ricavati dall’immenso archivio di appunti e scritti lasciati da Galante Oliva ai posteri. Quell’inverno era freddo ma all’improvviso il calore della lotta avvolse l’intera città, in anni non facili, per difendere territori, vite, sostentamento e ripetiamo la dignità di una classe operaia messa a dura prova, colpita da multe e sopraffazioni, che riguardavano le delegazioni interne, le donne, i minori. Sembra un mondo, di certo è un altro secolo. Ma il ricordo, grazie anche al libro, è destinato a durare, a patto che venga trasmesso a generazioni che sono lontanissimo dall’argomento e dall’evento. I libri e le testimonianze, d’altronde, a questo servono. Ad edificare un futuro che tenga presente il passato.