Nocera Inferiore: quei morti silenti del 27 novembre del ’42

 

Non è un fatterello e nemmeno una rubrica di Portobello. Non c’è nessuno da trovare. Ci sarebbe soltanto da approfondire. Nocera Inferiore (Salerno) 27 novembre 1942: 28 morti. Presso la stazione si scontrano un merci e una tradotta colma di militari in movimento.L’incidente fu causato dall’urto tra il treno merci TM-1692 e la tradotta militare ML-3410. Le carrozze si accavallarono portando alla morte di 28 militari.imprecisato il numero di feriti. Il numero di vittime pone l’incidente ferroviario di quel giorno al settimo posto nazionale tra i disastri su rotaia. Eppure le tracce sono rare, quasi inesistenti. Dicono che fu censura di Stato. A quel tempo, si sa, la propaganda insisteva sui “treni che arrivavano in orario”, figuriamoci se poteva tollerare treni che si scontravano (in orario o meno). Quei 28 morti del giorno 27 sembrano dissolti nel nulla, carne umana sacrificata persino alla memoria. Il Ministero per la Stampa e la Propaganda, diretto dal 1935 da Galeazzo Ciano, esercitò sui quotidiani una rigida supervisione attraverso i costanti ordini alla stampa, con cui il regime proiettò un’immagine serena e ottimistica della situazione italiana, censurando la cronaca nera e il dissenso, l’inflazione e persino i temporali, demonizzando gli ebrei e i comunisti, esaltando la Germania e tentando di occultare i preoccupanti sviluppi della guerra durante i primi anni quaranta. Studi particolari sono stati fatti da Nicola Tranfaglia, che analizza i meccanismi della propaganda fascista, e da Bruno Maida, incentrati sulla direzione della Stampa e Propaganda fascista. Tra gli “ordini” tassativi di quegli anni, ci sarebbe stato anche quello di nascondere l’incidente di Nocera. Noi andiamo per un attimo indietro nel tempo. Era un venerdì. Veniva al mondo Jimmy Hendrix. A Tolone ebbe luogo l’autoaffondamento della flotta francese su ordine dell’Ammiragliato del governo di Vichy al fine di evitare la cattura della medesima da parte della Germania nazista nel quadro dell’Operazione Lila nel corso dell’ Operazione Anton. Nino Taranto cantava Ciccio Formaggio mentre la Pizzi già imperversava con Casetta tra le Rose. Il Podestà di Nocera era tale Alfredo Arminio. Il Corriere della Sera costava 30 centesimi e quel giorno in prima pagina portava solo echi di guerra: scontri tra reparti celeri in Cirenaica e in Tunisia; si aggrava il dissidio tra i traditori francesi; rinnovati attacchi russi respinti dopo aspri combattimenti. A Nocera, intanto, morivano 28 persone. Chi ne sa di più?