Nocera Inferiore: Quando tutto cambia, la storia di Franco

Arrendersi mai è il suo motto. Infatti lui non si è arreso all’uranio impoverito, ad un doppio tumore, ad una decina di operazione. Fierezza e fortezza di carattere, di carabiniere ma anche di contadino che bambino trovò il maestro di musica Esposito l’opportunità numero uno che si chiama disciplina nella sua Castel San Giorgio. Edito da Polis Sa, il libro, oltre ad essere una storia reale, commuove e rende tutto meno importante, dove per tutto s’intende i fastidi che incontriamo sul nostro percorso, a volte anche le persone fastidiose e dannose che incrociamo. Franco De Angelis, 32 anni da carabiniere, tante volte ha rischiato la vita, soprattutto in operazioni quando era di servizio a Castellammare, tra vera camorra e criminalità minore. E’ stato in Bosnia per attività a Sarajevo. In Albania venne affidato alle operazioni di polizia militare. In una delle operazioni speciali, ha incontrato il più feroce dei killer: l’uranio impoverito, che gli ha devastato il polmone e danneggiato il cervello. La nipote Francesca De Angelis ha riempito la pagina bianca: il libro di Polis Sa è un diario di servizio e di vita dello zio. I carabinieri sono la sua famiglia: l’aiutano, lo consolano, non gli fanno mancare l’essenziale. Lui dice: “Mi batto per far riconoscere i danni provocati dall’uranio impoverito ma a livello legislativo credo sia una battaglia vana. Però arrendersi mai, continuo a vivere e a raccontare la mia storia tutta particolare, niente e nessuno può fermarmi”. Commossi a tratti i presenti alla Biblioteca Pucci, tra la partecipazione convinta di Pannullo e Pisacane, del sindaco Torquato ma anche di tante divise dell’Arma che condividono la battaglia di Francesco da sempre.