Erano tre amici al bar, anzi quattro. Antonio Piccirillo, commissario Udc. Saverio D’Alessio, consigliere comunale Forza Italia, e Willy Nocera, coordinatore cittadino Forza Italia. Il quarto amico era nel pubblico, con la sua simpatica vivacità, cioè Lello Buonfiglio. Piccirillo per l’Udc: “Sono di Pagani ma mi considerato e sono considerato dirigente di partito senza etichette geografiche, tanto per rispondere a Torquato, d’altra parte in politica un commissario viene da fuori secondo prassi, se vogliamo considerare Pagani da fuori. L’Udc, basta leggere anche le dichiarazioni del segretario provinciale Marotta, non fa parte più della maggioranza. Il consigliere Della Mura credo sia già passato o sia in procinto di passare con l’Italia è Popolare di Cobellis. Per quel che riguarda l’assessore Franza, va considerato da oggi in poi un assessore di Torquato e non dell’Udc. Il centro-destra che verrà ? A Nocera, in vista delle prossime amministrative, si dovrà discutere di programmi e non di sigle. Con Forza Italia c’è sintonia piena, con gli altri dipenderà dai programmi e dalle convergenze, si parte da adesso per un discorso a lunga gittata. La Lega ? Vale lo stesso discorso, visibile anche adesso, siamo alleati a Pagani, Sarno e Nocera Superiore ma non a Scafati”. Microfono a Nocera, che ha simpaticamente ricordato di sentirsi cittadino dell’Agro e nocerino d’adozione pur essendo di Sant’Egidio, tanto per rimanere in tema di battute geografiche: “L’esclusione dal tavolo della maggioranza non mi ha colpito sotto l’aspetto personale ma squisitamente politico, il mio ruolo è politico, non entro nel merito delle discussioni amministrative, ho il mandato per rifondare il partito a Nocera, dove è caduto ai minimi termini, il mio compito è questo, il passaggio di D’Alessio all’opposizione mette fine ad ogni inciucio, diciamo così, fa chiarezza e spinge a guardare al futuro ripartendo dalla base”. D’Alessio: ” Sono stato accusato di cambi di casacca, di pochezza politica, di voler fare il sindaco. Se non si accetta Forza Italia, è normale che il sottoscritto faccia scelte diverse adeguandosi alla linea provinciale del partito. In realtà sono almeno due anni che Torquato ha smesso di fare il sindaco, l’immobilismo gli è stato rinfacciato a più riprese non solo dai civici e dai moderati ma anche da quelli che sono diventati gli azionisti di riferimento da tempo, cioè Pd e Campania Libera. Mai uno scatto in avanti, niente cabina di regia, nessun rimpasto tra a livello di assessori, mai concesse deleghe ai consiglieri. Cose che siamo detti nelle riunioni di maggioranza, come si fa in una famiglia. Non faccio come Giordano, che non si presenta in consiglio comunale ma sui giornali dice determinate cose dell’amministrazione che lo comprende organicamente. Il voto favorevole al Dup? Da farmacista, posso dire tranquillamente che il Dup è come un bugiardino, dentro c’è tutto e niente. Il voto d’astensione al bilancio? Ho contribuito alla stesura del bilancio ma passando all’opposizione non posso più intervenire o tentare di cambiare quello che non mi convince”. A margine, Buonfiglio ha chiesto a Nocera di procedere subito alla nascita di un direttivo cittadino di Forza Italia, dove vi siano persone che sposano la causa, senza ombre o dietro le quinte. Sulla questione Cesa, resta il punto interrogativo. Piccirillo: “Solo visita di cortesia a Torquato nell’ambito della campagna elettorale per le Europee, è il minimo per un segretario nazionale. Ma c’è chi dice che nel colloquio aperto ad altre persone c’era una dichiarazione di sostengo o quasi, ribadita, all’amministrazione in carica.
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