Nell’estate del 1902 nacque a Nocera Inferiore la prima Camera del Lavoro dell’intera provincia. La Camera del Lavoro ebbe i suoi punti di forza nella categoria dei mugnai e dei pastai, a cui poi si unirono lavoratori tessili. Teneva tutti assieme Giuseppe Vicedomini, socialista, sindacalista e politico, primo segretario della Camera del Lavoro di Nocera e successivamente sindaco. Il movimento dei lavoratori nell’Agro, in questo periodo, non fu molto sentito e non ci furono successi particolari. In alcuni casi più che successi della classe lavoratrice furono concessioni dei liberali più progressisti, come ad esempio successe per le fabbriche tessili, che, anche grazie all’opera dei sindacati del tempo, accettarono di modificare alcune condizioni disumane di lavoro. Vicedomini però fu attivissimo: organizzò i primi scioperi di chi lavorava per mugnai e pastai. Poi vennero altri anni, di dure lotte, simboleggiate e riassunte dalla figura di Galante Oliva, che aveva fedeli compagni di avventura. Rimasto a 14 anni orfano di padre e tre anni dopo anche di madre, costretto per sopravvivere ai lavori più umili già all’età di 12 anni (operaio, bracciante, contadino, cestaio: 15 ore al giorno, con paghe infime), trovò nell’attività sindacale nella CGIL e nella militanza politica nel Pci un’occasione di crescita umana e intellettuale, diventando uno dei massimi rappresentanti del sindacato in Campania e un punto di riferimento di politici del calibro di Pietro Amendola. Allora il 1° maggio era un appuntamento collettivo di riflessione dei lavoratori. Oggi è diverso praticamente tutto. Ma le richieste di Oliva di “lavoro, pane e libertà”, reste attualissime, sottolineate in pratica anche dal discorso alla città del Vescovo Giudice.
Home Territorio Nocera Inferiore Nocera Inferiore: Primo Maggio, Vicedomini, Oliva e le richieste ancora attuali
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