Nocera Inferiore, primo incontro per il sito di compostaggio

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Entra nel vivo l’attivita’ di individuazione e la realizzazione di un sito di compostaggio.
A Nocera l’incontro con Eda Rifiuti Salerno ed Ecoambiente. Torquato, con Campitelli e Prisco, ha incontrato in queste ore, tra gli altri,  Petrosino e Scarfò. La sua amministrazione vuole il ciclo integrale dei rifiuti, l’autosufficienza industriale ed anche risparmiare. Il compostaggio industriale è l’attività di trasformazione della frazione umida dei rifiuti solidi urbani e gli scarti di produzione agricola e industriale biodegradabili in terriccio (o compost) e concime, in grandi volumi, per il commercio. Il trattamento avviene per mezzo di un processo biologico aerobico, che si svolge cioè in presenza di ossigeno, durante il quale le componenti organiche maggiormente biodegradabili subiscono una mineralizzazione.Nella gestione dei rifiuti, il compostaggio rappresenta una forma di smaltimento e riciclaggio particolarmente interessante per i seguenti motivi: permette la stabilizzazione del rifiuto: nella fase di biossidazione termofila i microrganismi, in presenza di ossigeno, ossidano la sostanza organica attraverso la mineralizzazione della frazione più facilmente fermentescibile, permette l’igienizzazione del rifiuto, la composizione aerobica libera una notevole quantità di energia sotto forma di calore; nella massa di materiale, in fermentazione controllata, le temperature (55-70 °C) distruggono gli agenti patogeni, stabilizzando il prodotto dal punto di vista biologico, permette lo smaltimento della componente biodegradabile dei rifiuti solidi urbani, con recupero di materiale e riduzione dell’impatto ambientale, evita fenomeni indesiderati che potrebbero aver luogo nel caso di trattamento dei rifiuti in discarica: produzione di biogas, percolato, odori; consente il trattamento della frazione organica putrescibile dei rifiuti, che contiene notevoli quantità d’acqua e ne limita di conseguenza le possibilità di utilizzo; permette di utilizzare completamente la frazione organica disponibile senza produzione di eventuali sottoprodotti da smaltire; non richiede apporto energetico; ha come risultato finale la produzione di compost, che si può considerare prezioso tenendo presente che il nostro Paese lo importa per una spesa rilevante. Nocera, passando dalla parole ai fatti, potrebbe innestare un circuito virtuoso e porsi come riferimento.