Nocera Inferiore – Politica – L’evidente crisi di maggioranza –

L’amministrazione Torquato, sbandiera programmi, opere pubbliche, ma tralascia le cose essenziali per i cittadini, a cominciare dal bene più prezioso: “L’acqua”.

E da giorni muti da parte del sindaco Manlio Torquato, con la opinione pubblica, soprattutto gli elettori del centrosinistra vittorioso nelle elezioni del 2017, ormai divisi tra l’esasperazione per le continue liti e le manovre sommerse e la rassegnazione e il disorientamento per situazioni già vissute troppe volte: una opinione pubblica che, però, compatta, ci chiediamo se il centrosinistra ha intenzione e forza per mettersi ad amministrare, con serietà, efficacia ed armonia, una città, ancora segnata dal terremoto “Prefabbricati Montevescovado”, e messa ancora di più alle corde dalla all’emergenza sanitaria e sociale del coronavirus, che ha un bisogno estremo di essere governata.

Su questo grande interrogativo, dai riferimenti oggettivi sul campo non ci sono risposte, con il dualismo che ormai è avvertito e vissuto dai protagonisti come un fatto personale, condizione molto pericolosa.

I consiglieri d’opposizione qualche tempo fa hanno chiesto a gran voce spazio per il rinnovamento. L’effetto pratico è che nulla si muove per risolvere la crisi in amministrazione, si sono ritrovati imbrigliati. L’ amministrazione comunale di centrosinistra avanti pur essendo monca, ma nella realtà tutto è in stand-by, con il consigliere Fabio Ferrigno che ha rimesso la questione sul tavolo regionale.

Una situazione che si sviluppa sull’orlo di un pericoloso baratro: ecco perché nessuno fa un passo, temendo una rovinosa caduta.  Ma non ci sono indizi che rassicurino sul fatto che ci possa essere una inversione di tendenza e non ci si debba rassegnare a “un tirare a campare” fino alla fine della consiliatura, nella primavera del 2022, con il rischio, reale, che gli elettori puniscano i consiglieri comunali attualmente in carica.

Con esiti che, stavolta, appaiono tutt’altro che scontati anche perché la partita si incrocia con la spaccatura della coalizione alle elezioni regionali di settembre. Una evidente sconfitta politica che  porterebbe il Sindaco a fermarsi e, prendendo le opportune decisioni per il bene della città, innanzitutto ridimensionando chi si è dimostrato non all’altezza per manifesta incapacità, perché dopo tre anni di scuse, la stesse non sono più accette.