Nocera Inferiore. Politica: Iannello vs Torquato, la storia infinita

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Social, insulti, apprezzamenti, condivisioni, “like”, repliche al vetriolo e frasi (con nomi) non dette. Il dibattito politico-programmatico a Nocera Inferiore è tutto qui. Sui social. E tra due soggetti politici in particolare: il sindaco Manlio Torquato e l’ex consigliere (ora nel gruppo Misto) del Pd, Antonio Iannello. Sono mesi che i due se le suonano e se le cantano di santa ragione attraverso i propri profili. Non bastava il consiglio comunale, la cui sede si ricorda oramai solo per i botta e risposta tra il primo cittadino e l’ex segretario del Pd. No, ora c’è anche lo spazio virtuale ad ospitare le loro “scorribande” verbali. L’ultimo passaggio “memorabile” si è avuto ieri, con il “Iannello Day” proclamato dal sindaco Torquato, che ha pensato di rispondere ironicamente alle riflessioni dell’oramai unico suo vero oppositore. Scherzosamente, il primo cittadino ha riconosciuto «la tenacia, con la quale tutti i giorni, si dedica a me. Ebbene, istituiremo un monumento alla tenacia, un giorno tutto dedicato a lui, alle sue battute, alle sue affermazioni, alle sue compagnie, alle sue scelte»

Che questa riflessione fatta da Torquato rappresenti, più di tutto, il peso reale che lui stesso attribuisce alle parole di Iannello è fatto scontato. Ma ciò che induce a riflettere è cosa abbia spinto il sindaco a ironizzare per l’ennesima volta sull’ex esponente del Partito Democratico? Ebbene, nei giorni scorsi (ma in realtà è così da tempo) Iannello aveva criticato l’operato del primo cittadino, e in generale di tutta l’amministrazione, puntando su una serie di aspetti. E cioè, il numero risicato di consigli comunali convocati, l’assenza di “partecipazione” e “trasparenza” sulle decisioni da adottare, il ruolo “fittizio” dei consiglieri di maggioranza, il vuoto legato alla “programmazione amministrativa” e l’ingiustizia – da parte del sindaco – di attribuirsi meriti che invece andavano divisi con le precedenti amministrazioni. Nelle quali, figurava anche Iannello. Tutti argomenti certamente nobili, per alcuni versi anche condivisibili, ma di fatto già sollecitati e discussi tempo fa, durante i primi anni di mandato del sindaco. E non solo da Iannello, ma anche da molti dei consiglieri che oggi siedono con lo stesso Torquato, in maggioranza. Basta leggere i verbali dei consigli comunali.

Perché si è arrivati a tutto questo? Perché siamo portati a ritenere (noi giornalisti, cittadini e operatori della politica) che il dibattito politico si riduca tutto ai botta e risposta tra Torquato e Iannello? Per due ragioni semplici. La prima, è che l’opposizione in consiglio comunale, di fatto, non c’è più. Esiste nei numeri certo, ma non nelle proposte o interrogazioni (quest’ultime si fa fatica anche a ricordarle), ne tantomeno nelle commissioni consiliari, le vere sedi dove discutere della vita della città e di quella amministrativa. Il merito di tutto questo è del sindaco Torquato, ovviamente. Abile e capace ad inglobare a se forze politiche così diverse tra loro e di “distruggere” il gruppo consiliare del Pd,  portando al suo capezzale anche chi, in passato, riusciva a far traballare la sua maggioranza con interrogazioni, riflessioni, proposte e quant’altro. E lasciando nel lato sinistro dell’assise, consiglieri “timidi” e certamente non ancora maturi a sufficienza per onorare il ruolo che gli è stato dato dagli elettori. Circostanza, questa, ben visibile anche tra qualcuno presente in maggioranza (Non ce ne voglia il sindaco, ma Iannello qui coglie nel segno). 

La seconda ragione è invece da attribuire alla stampa e ai giornali in generale. In gran parte appiattita su argomenti di poco interesse e non più impegnata invece in quel compito, tanto importante quanto lontano, di generare dibattiti e discussioni su quello che serve alla città di Nocera Inferiore, all’attività politica e a tutto il resto. Ed ecco che si giunge ai giorni più recenti, con l’ennesimo battibecco tra il sindaco e il consigliere Iannello, a sua volta diventato pretesto per ironie e rivendicazioni da parte di cittadini, utenti ed ex operatori della politica cittadina. Troppo poco. E visto l’andazzo degli ultimi mesi, per qualcosa di “meglio” toccherà quasi certamente attendere la prossima campagna elettorale.