Nocera Inferiore: per la caserma rossa, apertura ai privati?

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Archeologia nella caserma rossa, quella di via Solimena per intenderci, sembra la scelta principale, l’opzione in grado di far scattare una serie di conseguenze virtuose. Ma occorrono fondi, tanti, visto che quelli stanziati fino ad oggi servono appena a mantenere “integra” la struttura. Non basta solo il “pubblico”, ecco allora l’idea di aprire ai privati, a sponsor che leghino il proprio marchio in particolare alla cultura, come avviene da tempo in altre realtà italiane per un mix efficace, che consente di riportare allo splendore o di tenere nello splendore tanti siti di inestimabile valore. Caserma Tofano non un semplice deposito dei beni culturali ma un centro di studio, restauro ed esposizione della Valle del Sarno.  Ancora una volta la Caserma Tofano, infatti, è stata al centro di un incontro che si è tenuto al comune  tra l’architetto Francesca Casule e la dottoressa Raffaella Bonaudo della Sovrintendenza di Salerno, presente anche l’assessore Imma Ugolino e l’architetto Salvatore Scoppetta, uno dei promotori del progetto “Muse e musei nella città del quarto paradiso”. La richiesta dell’Ente alla soprintendenza è quella di far diventare la caserma rossa un polo di studio e restauro e di esposizione dei beni culturali e non un semplice deposito di reperti archeologici. Dunque, accantonato il progetto di magazzino dei reperti di Pompei, dirottati nell’ex polverificio borbonico di Scafati, ora sono in arrivo i resti che stanno venendo alla luce durante gli scavi lungo il tratto autostradale Napoli- Bari.  Per ora si sta lavorando, grazie ad un finanziamento di 400mila euro, a ristrutturare alcuni vani per accogliere i reperti. Inoltre, la Sovrintendenza avrebbe chiesto altri 700mila euro per ulteriori lavori ritenuti necessari.