Nocera Inferiore, per il referendum costituzionale sole tre richieste di spazi elettorali

Domenica 29 marzo si andrà a votare, al momento tra l’indifferenza generale, per il referendum costituzionale che riguarda l’eventuale taglio del numero dei parlamentari. Al Comune di Nocera Inferiore, per fare un esempio dell’indifferenza nazionale e generale, sono arrivate al momento solamente tre richieste di affissione di manifesti negli appositi e previsti spazi. Sono arrivate dal Partito Democratico, dal Movimento Cinque Stelle e da Tommaso Nannicini in qualità di delegato dei senatori che hanno promosso il referendum.

Lo scorso 8 ottobre la Camera aveva approvato con 553 voti a favore, 12 contrari e due astenuti la riforma cosiddetta del taglio dei parlamentari che ha l’obiettivo di ridurre il numero degli eletti in questi termini: da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. Si parla, quindi, di una riduzione di un terzo del totale. La riforma doveva entrare in vigore entro tre mesi, ma ha subito uno stop quando, a dicembre, sono state raggiunte le 64 firme di senatori necessarie per chiedere il referendum. Come previsto dalla Costituzione, un quinto dell’aula può infatti sospendere l’entrata in vigore di una legge entro i tempi stabiliti proprio per chiedere una consultazione elettorale. La Cassazione, che aveva ricevuto le firme come da procedura, aveva dato il via libera al referendum lo scorso 24 gennaio e la data è stata stabilita al 29 marzo.