Nocera Inferiore, omicidio Fortino, spunta una lettera dal carcere

Era il 20 luglio 2017 intorno le 21.30, quando in via Origlia all’interno della casa della ex moglie dell’imputato, Fortino veniva colpito con un coltello con lama da cinque centimetri. Tornato da Milano, Sanzone si diresse dalla ex moglie. Entrato in cucina, afferrò un coltello, per poi aggredire l’infermiere: Maurizio Fortino fu raggiunto da una coltellata fatale Secondo la sentenza di primo grado, Sanzone avrebbe perso il controllo perché non tollerava che la figlia che aveva avuto con la sua ex, vedesse altri uomini in casa della donna. Sempre dalla sentenza di primo grado, Sanzone riferì di aver avuto una colluttazione con Fortino e solo dopo, di averlo colpito. Una circostanza smentita dalla testimonianza della ex moglie. Secondo il giudice, l’uomo si impossessò di quel coltello “appositamente, accettando il rischio di causare la morte della vittima”. Durante il giudizio in appello per Sanzone, condannato in primo grado a sedici anni, spunta una lettera – come racconta Il Mattino – indirizzata alla procura e scritta da un ex compagno di cella dell’imputato, nella quale viene riferito che la morte dell’infermiere di cinquantadue anni, sarebbe stata “commissionata da terze persone”. Un particolare che lo stesso detenuto avrebbe appreso da Davide Sanzone, quando condividevano la stessa cella. Preso atto della circostanza, il processo è stato rinviato a lunedì prossimo per stabilire l’attendibilità del detenuto.