Luglio 1980, l’avvocato ed ex sindaco Giorgio Barbarulo viene ucciso nel suo studio. A quasi quarant’anni di distanza, c’è un’altra verità o parziale altra verità, presentata pubblicamente davanti ai giudici della Corte d’Assise di Salerno da Macario Mariniello, ritenuto il killer di Barbarulo da varie sentenze. Ieri Mariniello ha detto questo: ” Sono quarant’anni che chiedo di essere interrogato, ma nessuno mai lo ha fatto. Ero in auto con Mario Prisco e Franchino Sorrentino (entrambi deceduti). Stavamo passando per Nocera, per caso, quando ho visto il portone dell’avvocato aperto. Sono entrato, e c’era mia sorella in stato ipnotico, seminuda. L’avvocato si stava masturbando. È venuto contro di me per scusarsi, gli ho dato uno schiaffo. Nel frattempo che ho rivestito mia sorella, l’ho accompagnata fuori, ho visto l’avvocato a terra perché Sorrentino lo ha sparato”.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.