Non siamo poi così sicuri che Manlio Torquato decida a breve di affidare ad altri la delega all’ambiente finita in sue mani dopo le dimissioni di Piccolo. Il primo cittadino, pur avendo fatto un tentativo di Scarfò, ora si è calato alla perfezione nel ruolo bis. Dà impulsi continui alla Multiservice, diffonde su Facebook i post dei quotidiani interventi ordinari e straordinari di pulizia e manutenzione. Ieri è stato a Roma per fare quattro chiacchiere interessate con chi di Politica Ambientale ne mastica ad alto livello. Stasera in consiglio comunale, in risposta ad interventi dell’opposizione – quello come al solito interessante della Lanzetta ed altri sospesi tra il nulla e il varietà – ha lanciato pubblicamente una sfida-proposta per i prossimi tre anni, ovvero fare di Nocera il punto di riferimento per le criticità ambientali e per le possibilità di cominciare a risolverle o a risolverle del tutto. Nocera, ha ribadito con forza Torquato, è la città dei fiumi che inquinano, dell’amianto ancora presente, dello smog, della montagna sventrata, delle ecoballe ancora dimoranti – proprio oggi è arrivata dalla Regione la notizia della prossima rimozione – della collettazione fognaria rimasta impanata tra fondi e decreti, della differenziata che è migliorata molto in percentuale rispetto al 2012 ma che non basta ancora e che produrrà, col combinato disposto dell’emergenza Acerra di settembre, un aumento lieve della Tari oltre alla necessità di un sito di stoccaggio di rifiuti su territorio comunale. Torquato è pronto a scommettere ulteriormente sulla differenziata, a promuoverla nelle scuole, tra le associazioni e i rioni, con tanto di campagna informativa rafforzata. Da settembre aumenterà anche il potere sanzionatorio, con altri 30 punti d’installazione per multare chi va a conferire irregolarmente, in particolare le attività commerciali più che degli stessi privati. Ha ammesso che ci sarà bisogno di più attenzione da parte dei vigili ma anche di riproporre a ruolo e all’ordine del giorno figure come ispettori e guardie ambientali. Ha ribadito che nei prossimi due anni la Multiservizi dovrà mostrarsi ancora più efficiente. Se aggiungiamo anche il suo storico appoggio alla battaglia per l’acqua pubblica, la rigorosità sul Puc e l’impegno mantenuto di non cementificare le zone agricole e l’ultimissima battaglia pilota per la questione tir, il quadro è completo con colori e sfumature. Nero ma non troppo da giovane, rosso secondi alcuni per aspirazioni politiche da maturo puntualmente negate essendo improbabili fin dalla radice. Ora semplicemente verde, ammettendo con coraggio e autorevolezza che la battaglia per l’ambiente, a livello globale ma anche a livello nocerino, è la principale da portare avanti, con speranza di vincerla non subito ma ponendo fin da adesso le basi giuste.
Home Territorio Nocera Inferiore Nocera Inferiore, non nero e nemmeno rosso. Torquato verso il verde
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